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Alitosi. Ecco come combatterla

Oltre il 50% della popolazione soffre di alitosi, eppure la maggior parte di loro non lo sa. Spesso ci si rende conto di questo problema quando qualcuno ce lo fa notare

Alitosi. Ecco come combatterla

È un problema che causa forte senso di disagio, soprattutto perché in molti casi non ci si accorge di soffrirne. Si tratta di una condizione normale perché il nostro olfatto quando percepisce gli odori dà precedenza a quelli esterni all’organismo. L’alitosi (bromopnea)  indica l’odore sgradevole dell’aria proveniente dalla cavità orale ricca in gas prodotti da batteri capaci di metabolizzare residui alimentari e cellulari. Questi batteri risiedono principalmente nella cavità orale e nella saliva e sono in grado di produrre composti solforati come idrogeno solforato; il metantiolo; acidi grassi a catena corta come l’acido butirrico e propionico; ammine biogene come la putrescina e la cadaverina. Queste sostanze poiché sono volatili vengono trasportate all’esterno grazie all’espirazione e durante la fonazione determinando così il cattivo odore dell’alito. In genere al risveglio è una condizione normale avere un cattivo alito in quanto si ha una minore produzione di composti solforati volatili perché durante il sonno si ha una riduzione della produzione di saliva, il rallentamento degli atti respiratori e l’assenza di fonazione. Anche le abitudini alimentari influiscono abbondantemente sul nostro alito: alimenti ricchi in zolfo come l’aglio, la cipolla, il porro, l’uovo, il cavolo, i molluschi, i crostacei, il peperone e le spezie in particolare il curry contribuiscono abbondantemente sulla "pesantezza" del nostro alito e, secondo l’Associazione dentisti americani, l’odore sgradevole continuerà fino a quando l’organismo non avrà eliminato completamente quell’alimento. Anche l’elevata e frequente assunzione di alimenti proteici ricchi in particolar modo in amminoacidi solforati (carne, prodotti caseari in particolare quelli cremosi che si attaccano più facilmente alla cavità orale) determinano l’alitosi, in quanto favoriscono l’attività dei batteri. Ma l’alito cattivo può essere causato anche da lunghi periodi di digiuno, infatti, la frequenza dei pasti, il processo di autodetersione svolto dalla saliva e dal cibo, i meccanismi di masticazione favoriscono l’allontanamento sia dei batteri sia dei materiali che possono essere usati da questi stessi. Altri fattori che determinano l’alitosi poiché riducono la secrezione di saliva sono: l’assunzione di alcool e farmaci (antidepressivi, antistaminici, antipertensivi, diuretici, ansiolitici), infezioni del cavo orale (gengiviti, paradentiti), fumare, infezioni delle vie respiratorie (sinusite, rinite cronica, tonsillite), dell’apparato gastro-intestinale (reflusso gastro-esofageo, gastrite, ernia iatale).

Per affrontare e risolvere il problema dell’alitosi è necessario innanzitutto effettuare una corretta igiene orale grazie all’uso dello spazzolino da denti alla fine di ogni pasto; è buona abitudine strofinare la superficie della lingua con le setole dello spazzolino eliminare eventuali residui di cibo. Così come già accennato è opportuno ridurre il consumo di alcuni tipi di cibi, soprattutto se dopo non possiamo lavarci i denti, in particolare cipolle, aglio, spezie, peperoni, carne, in particolare affumicate, alcuni pesci, latte, formaggi soprattutto molli e affumicati, caffè, birra, vino e superalcolici, bevande zuccherate in particolare bevande tipo cola e succhi di frutta nelle quali, l’elevato contenuto in zuccheri favorisce la proliferazione dei batteri e il loro metabolismo.

Favorire invece l’assunzione di alimenti ricchi in acqua come verdure, ortaggi  e frutta, in particolare sedano, cetrioli, uva, zucchine e carote proprio perché il loro alto contenuto di acqua favorisce la produzione della saliva e della freschezza dell’alito. Ovviamente bere molta acqua, tè, infusi, tisane in particolare a base di anice e melissa, spremute di limone. Per chi passa molto tempo fuori casa, può essere utile l’uso di chewing-gum e caramelle senza zucchero. Per una completa igiene orale si consiglia l’uso di collutori e dentifrici ricchi in zinco, che favoriscono l’igiene orale, la secrezione della saliva e l’autodetersione. Fare dei periodici sciacqui con acqua e bicarbonato dopo aver spazzolato i denti aiuta a prevenire e a ridurre l’alitosi, in quanto rende l’ambiente alcalino e quindi non adatto allo sviluppo dei batteri. Utile è la masticazione di erbe aromatiche, in particolare menta, rosmarino, timo, basilico, salvia.

di Valentina Schirò (Biologa Nutrizionista)

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