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Il botulino a favore della distonia muscolare

Paolo Corsi, Presidente dell'Associazione Italiana per la ricerca sulla distonia ci spiega cos'è e cosa provoca questa malattia poco conosciuta, ma abbastanza diffusa

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Il botulino a favore della distonia muscolare

In Italia la distonia muscolare colpisce circa 20.000 persone, si tratta di una malattia che costringe alcune parti del corpo ad assumere posture o movimenti anormali e spesso dolorosi. La distonia può colpire qualunque parte del corpo, braccia, gambe, tronco, collo, palpebre, viso o le corde vocali. In ordine di prevalenza è il terzo tra i disturbi del movimento più diffusi, dopo la malattia di Parkinson e i tremori. La distonia non discrimina: colpisce tutte le razze e tutti i gruppi etnici, non è infettiva né contagiosa e non è una malattia terminale ma, specialmente nelle forme più gravi, è fortemente invalidante e può modificare in maniera sostanziale la qualità della vita di chi ne soffre.
Le distonie che colpiscono una sola parte del corpo si dicono focali e sono anche conosciute con nomi comuni particolari. È un disturbo del movimento, dovuto a una contrazione prolungata del muscolo, che non risponde ai comandi a causa di una disfunzione dei meccanismi nervosi.
In pratica, entrano in azione gruppi muscolari antagonisti o distanti, non direttamente interessati nell'esecuzione del movimento, che inducono ad assumere atteggiamenti e posture anormali.

Peculiarità di questo tipo di disturbo è che compare in seguito all'esecuzione di determinate azioni e non di altre. Un caso tipico è lo spasmo dello scrivano, un particolare tipo di distonia alla mano che impedisce a chi ne è colpito di scrivere o quello del musicista, eppure la stessa persona è in grado di svolgere ogni altra azione con la medesima mano, senza incontrare alcuna difficoltà.

Per la distonia, malattia rara, non esisto cure se non quelle sintomatiche come le infiltrazioni di tossina botulinica, che mai come in questo caso, viene riscattata dalla sua cattiva fama data dall'utilizzo smodato nella chirurgia di tipo estetico. Il primo utilizzo della tossina botulinica a scopi terapeutici è stato effettuato nel trattamento dello strabismo congenito. Da allora, grazie alle ricerche sempre più approfondite, la sua applicazione si è estesa ad un'ampia gamma di disturbi neurologici, tanto che attualmente molti centri in Italia ricorrono al suo incredibile potenziale per trattare, dopo una lunga lotta fatta dall'A.R.D. da poco più di un anno, l'Agenzia Italiana del farmaco (AIFA) ha esteso l'applicazione della tossina botulinica a tutte le forme di distonia.

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