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Biotestamento: ancora divisioni sulla legge

Cgil e opposizione su posizioni molto critiche. Per il sottosegretario Roccella è ''pura propaganda''

Biotestamento: ancora divisioni sulla legge

La legge sul biotestamento in votazione alla Camera secondo la Fp-Cgil Medici "stravolge l'atto medico, che non deve più tenere conto delle volontà anticipate del paziente e non viene riconosciuto anche nel caso dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale". Il segretario nazionale Massimo Cozza sollecita il ministro della Salute Ferruccio Fazio a chiedere il parere del Consiglio Superiore di Sanità sul riconoscimento dell'alimentazione e della idratazione artificiale quali atti medici.
Molto critica anche Livia Turco del Pd, che ha affermato in un'intervista su Quotidiano sanità: "l'unico obiettivo è impedire che ci sia un altro caso Eluana Englaro. Non è una legge sulle Dat, che non ci sono più, ma c'è scritto che al medico è vietato applicare qualsiasi sospensione della nutrizione quando si è nella fase di stato vegetativo persistente, a meno che una persona non stia morendo". Secondo Turco, "al Senato si farà di tutto per non far passare la legge e per impedire che sia approvata, ma c'è una brutta furia ideologica".
Il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella sottolinea che "l'opposizione non ha mai registrato un elemento positivo, nemmeno quando la legge è cambiata. Ha sempre votato contro in modo ideologico, senza alcun riferimento al merito, per pura propaganda". In risposta al senatore Pd Ignazio Marino, che ha annunciato un referendum abrogativo una raccolta di firme per un referendum abrogativo se la legge fosse approvata, Roccella afferma che "finirà come quello per la legge 40" (che non raggiunse il quorum nel 2005). Quanto alla richiesta di un parere al Consiglio superiore di sanità su alimentazione e idratazione artificiale, "sarà il ministro Fazio a valutare. In ogni caso, la richiesta che viene dagli stessi medici conferma che non c'è unanimità da parte della comunità scientifica sul tema. E quando una materia è controversa il principio di cautela si impone".

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