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S.O.S. Crampi

Come contrastare la contrazione muscolare improvvisa, forte, e involontaria, così dolorosa da farci trattenere il fiato, specialmente se si verifica di notte

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S.O.S. Crampi

Una forte contrazione muscolare improvvisa ed involontaria così dolorosa da farci trattenere il fiato a sospendere immediatamente ogni attività, ecco come si manifesta un crampo muscolare. Talvolta però, compare anche durante il sonno colpendo i più svariati muscoli del corpo. Sarà capitato a tutti di avere un crampo muscolare e, altrettanto comunemente, la sua comparsa sarà stata giustificata come “mancanza di potassio”, ma non sempre tale carenza ne è la reale causa.  In verità il rapporto tra i due termini non è biunivoco, ovvero, se da una parte è vero che la carenza di potassio può manifestarsi con la comparsa dei crampi, dall’altra, non tutti i crampi sono causati da una mancanza di potassio.  

 

Che cos’è un crampo muscolare?

Il crampo muscolare, come precedentemente accennato, è una forte contrazione muscolare involontaria, per questo motivo sorge inaspettatamente ed è caratterizzato da una sensazione di forte dolore.

 

Quali sono le cause?

I crampi muscolari colpiscono persone diverse per età, sesso ed abitudini, per ogni tipologia la causa della contrazione risulta essere diversa.

Nei soggetti che non svolgono attività fisica, la causa dei crampi può essere rintracciata in problemi legati alla circolazione sanguigna oppure in atteggiamenti o posture scorrette mantenute durante le attività giornaliere che determinano contratture muscolari di vario tipo.

Negli sportivi, invece, la comparsa dei crampi è attribuibile, per la maggior parte dei casi, all’affaticamento muscolare, sporadicamente sono sintomo di uno squilibrio elettrolitico causato da una forte sudorazione o un’errata integrazione idrosalina.

I fenomeni associati ad una forte dispersione di liquidi, come la sudorazione estiva o l’uso di diuretici, possono anch'essi esserne causa.

Anche la vicinanza tra un lauto pasto e l’attività fisica può dare origine ad un crampo, questo perché nel momento della digestione il sangue viene richiamato dalle regioni periferiche, nella cavità addominale, i muscoli coinvolti nello sforzo fisico si trovano dunque a dover lavorare in una situazione di carente irrorazione sanguigna, che può provocare contrazioni involontarie dei muscoli.

Lo stesso discorso, in quanto fondato su un ostacolo alla circolazione sanguigna, deve essere fatto anche per chi indossa indumenti o accessori troppo stretti: questo caso è più comune di quanto si possa pensare, infatti, soprattutto nell’abbigliamento sportivo, spesso si usano fasce elastiche, pantaloni o maglie con elastici, scarpe strette ecc.

Un crampo causato da carenza di sali minerali, invece, è meno comune rispetto agli altri, infatti, un alimentazione corretta copre abbondantemente il fabbisogno individuale di questi elementi. 

Per questi motivi, per risolvere il problema, prima di pensare ad un piano di integrazione, sarebbe opportuno considerare le proprie abitudini quotidiane inserendo un po’ di attività fisica in caso si sia sedentari e pianificando carichi di lavoro corretti seguiti da momenti di recupero.

 

E se il crampo si manifesta durante la notte?

Il crampo notturno non pare ricadere in nessuna delle fattispecie sopra individuate, ma non per questo è direttamente ascrivibile a quelli originati da mancanze saline: la maggior parte delle volte è causato infatti da una flessione plantare.

Flettendo il piede, il polpaccio si trova in una condizione critica e lo sforzo muscolare che si genera, determina una contrazione involontaria molto dolorosa.

 

Quando ci si deve preoccupare

Analizzando il proprio stile di vita diventa abbastanza semplice capire quale sia la causa dei propri crampi, in ogni caso, siano essi generati da troppa attività fisica, da scompensi salini, da posture scorrette o da cattiva circolazione, il riposo è il miglior rimedio. Se il problema continua a sussistere malgrado gli accorgimenti e le cure intraprese, sarebbe utile rivolgersi al medico di fiducia affinché prescriva opportuni esami che scongiurino l’esistenza di patologie più serie legate a deficit energetici derivanti da malattie mitocondriali che provocano scompensi ai muscoli rendendoli intolleranti alla fatica e, pertanto, soggetti a crampi.

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