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Stalking: quando il nemico ti siede acccanto

Il persecutore di solito è un conoscente, un collega, o un ex-compagno. I danni psicologici procurati alla loro vittima possono durare nel tempo fino a sfociare in vere patologie

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Stalking: quando il nemico ti siede acccanto

Identikit dello stalker
Il fenomeno dello stalking è in aumento e colpisce soprattutto le donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Tuttavia, alcuni tipi di persecuzioni, quali ad esempio quelle legate al risentimento o alla paura di perdere la relazione, sono rivolte principalmente a donne tra i 35 e i 44 anni.

Il persecutore o stalker può essere un estraneo, come accade nel caso di personaggi famosi, ma il più delle volte è un conoscente, un collega, o un ex-compagno o ex-compagna che agisce spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto o per vendicarsi di qualche torto subito.

 

Cambiamenti nella personalità della vittima
L'essere stata vittima di stalking può produrre sostanziali cambiamenti negativi della personalità; in particolare, quelli descritti con maggiore frequenza sono: l’aumento della prudenza, della sospettosità, dell’ansia e dell’aggressività fino ad arrivare al disturbo post-traumatico da stress.

Per disturbo post-traumatico da stress si intende un complesso di sintomi conseguenti a un evento traumatico di particolare rilevanza. Per esempio: rivivere il trauma sotto forma di pensieri, ricordi e sogni ricorrenti, oppure iper-reattivita fisiologica, che si manifesta con un aumentato stato di allerta.

L’intensità dei sintomi post-traumatici provocati dallo stalking è paragonabile ai livelli riscontrati nelle vittime di altri eventi traumatici, come incidenti stradali o rapine in banca.