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Le donne sono davvero poco competitive: il pregiudizio è confermato

Una ricerca sui giochi on line rivela che il pubblico femminile preferisce storie positive e senza competizione

Le donne sono davvero poco competitive: il pregiudizio è confermato

Le donne apprezzano le storie a lieto fine, non amano la competizione e preferiscono collaborare per raggiungere insieme un obiettivo comune. 

Forse si tratta solo di pregiudizi, eppure secondo una ricerca commissionata dalla RoundGames.com (www.roundgames.com), società di giochi on line che ha analizzato il comportamento di 10 milioni di utenti provenienti da otto Paesi diversi, risulta che i giochi che incontrano maggior favore presso il pubblico femminile sono proprio quelli che confermano questi stereotipi. 

Secondo lo studio, perché le donne si entusiasmino, il gioco deve dare i giusti stimoli emozionali. Per esempio, feedback negativi o frasi come “game over, sei morto” non piacciono per nulla alle donne, che prediligono una trama serena e commenti positivi

 

E, mentre gli uomini adorano i giochi competitivi, come quelli che simulano le corse in auto, lo sport, l’azione, il tiro a segno e le sparatorie, i passatempi on line prediletti dalle donne sono il puzzle, quelli in cui bisogna vestire o mascherare i protagonisti e quelli ambientati nei ristoranti.

 

Queste tendenze sono evidenti già dall’infanzia: se le bambine sanno assemblare pazientemente
le perline di una collana, i coetanei maschi, di solito, preferiscono giochi più scatenati. La sorpresa è che, anche fra gli adulti, questo divario rimane.
Un gioco on line che piaccia alle donne, quindi, deve assecondare i “pregiudizi”: deve avere una trama che le coinvolga e in cui possano rispecchiarsi e in cui i compiti principali siano la gestione e l’organizzazione.

di Monica Coviello