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Misurare la vitalità della nostra coscienza spirituale

Come capire se il nostro Quoziente di Spiritualità è abbastanza forte da rivelarsi prezioso alleato nel quotidiano

Misurare la vitalità della nostra coscienza spirituale

Il nostro cervello pare sia proprio progettato per andare oltre i limiti della realtà: nei lobi temporali, infatti, c’è una zona, detta area di Dio, che si attiva durante la meditazione e ha il compito di far scattare domande e risposte spirituali: chi sono? Da dove vengo? Perché non riesco a dedicarmi a lui o a mio figlio come vorrei? Cosa me lo impedisce oltre agli impegni di lavoro? «Il senso del trascendente che ci aiuta ad accettare la vita, a cercare la positività anche nelle esperienze negative si sviluppa spesso attraverso lutti, separazioni, abbandoni correttamente elaborati», spiega Carlo Lazzari, psicoterapeuta in Inghilterra.



Come si misura il proprio QS
Piccoli test confermano la vitalità della nostra coscienza spirituale. Uno fra i più significativi? «Se, quando, va tutto storto al lavoro, in amore, nei rapporti sociali affiora un’emozione luminosa, quella di sentire che la Vita non è circoscritta all’esperienza negativa, ma continua con i suoi molteplici interessi vuol dire che il nostro QS funziona a pieno ritmo», dice Carlo Lazzari. Inoltre, se proprio in quei momenti riusciamo a svincolarci dalla paralisi provocata dalla tristezza e visualizziamo un luogo-rifugio della nostra infanzia, dove abbiamo trascorso momenti particolarmente felici, vuol dire che la nostra spiritualità si sta nutrendo dell’energia incontaminata di quando eravamo bambine o adolescenti. L’energia positiva che è dentro di noi si sta muovendo…



QS: in cosa ci aiuta
«Seguire le orme della nostra spiritualità vuol dire non appiattirsi sul dolore, ma scoprire qui e ora nuove risorse personali: recupero appunto dell’infanzia, dell’adolescenza, entusiasmo, voglia di fare, anche se le cose non vanno per il verso giusto», aggiunge Lazzari. Sì, ma in concreto, che fare se lui ci tradisce e in ufficio c’è aria di smobilitazione? «Non alimentare il rancore con i pensieri, non dare colpe, del tipo: la mia coppia è arrivata a questo capolinea perché lui mi ha trattato scorrettamente; in ufficio mi stanno licenziando perché non valgo. Queste posizioni non consentono di vivere il problema come un’occasione per ascoltare la parte di noi che sa dove vuole andare e che ha voglia di costruire. Per entrare in contatto con questa voce possiamo interrogarci così: cosa ho fatto per arrivare a tutto questo? Come cambiare rotta? Con lui sono sempre stata coinvolta nel rapporto? E per quanto riguarda il lavoro domandiamoci: era davvero quello che volevo fare? A quali parti di me ho rinunciato per questa attività? Non è forse il caso, ora, di cominciarne un’attività diversa, dove magari mi esprimo di più? Sono domande che consentono di trovare sviluppi positivi in una situazione che in un primo momento può apparire solo negativa.



Test per misurare il tuo Quoziente Spirituale

Per capire a che livelli è il proprio Qs e se è il caso di alimentarlo con letture, meditazioni, passeggiate nella natura possiamo provare a rispondere alle domande di questo semplice test:

  1. Sei capace di allontanarti per due sere la settimana da lui per seguire un corso di meditazione?
  2. Tua sorella - che è antipatica al tuo partner - sta attraversando una grave crisi. La inviti a casa, anche se lui disapprova, e cerchi di starle vicino?
  3. Il capoufficio negli ultimi tempi ha sempre da ridire sul tuo lavoro.
  4. Ascolti le critiche, cerchi di applicare le sue regole e continui a lavorare serena, senza essere assalita dal cattivo umore?
  5. Ti hanno appena negato l’aumento di stipendio e proprio in quel momento decidi di dedicare una piccola somma ai bambini afghani?
  6. Il tuo amico non ti restituisce il prestito che gli hai fatto. Non ti rivolgi all’avvocato, ascolti le sue ragioni e poi decidi che quella cifra può essere un regalo?


Se hai risposto sì ad almeno tre dei quesiti puoi essere soddisfatta del tuo QS, è eccellente. Viceversa, cerca di potenziarlo leggendo libri di filosofia orientale, camminando nei boschi o frequentando un gruppo di volontariato.

di Annalisa Bacci (con la consulenza di Carlo Lazzari, psicoterapeuta a Londra)

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