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“I love shopping”, quando l’acquisto diventa malattia

Donne fanatiche degli acquisti! Troppo spesso, però, la mania degli acquisti rischia di trasformarsi in patologia da “shopping compulsivo”

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Da alcuni studi sul fenomeno è emerso che chi soffre di shopping compulsivo avrebbe già determinate caratteristiche e problemi a controllare gli impulsi, nella maggior parte dei casi legati alla depressione o a carenze affettive, alla vulnerabilità, a problemi di relazione con l’altro sesso e alla bassa autostima. Lo shopping compulsivo dunque, è una patologia  che viaggia di pari passo con l’evolversi della società e nel soggetto colpito, oltre all’immediata voglia di fare acquisti fuori controllo, si manifesta anche un successivo senso di vergogna e di colpa per non essere riuscito a controllarsi. Il problema poi, non è tanto il "tipo" di acquisto ma "l’attività" e l’eccitazione che si ha nel momento in cui si compra e che passa immediatamente dopo; è per questo che si ha subito voglia di acquistare nuovamente qualcos’altro. In questi casi è consigliabile chiedere aiuto perchè le persone che si rivolgono ad esperti in materia, dichiarano di sentirsi tristi ed avere la sensazione, facendo shopping, di riempire un vuoto… ma tutto rappresenta una mera illusione.


 

Lo shopping per le donne e gli uomini
Si dice che dietro a un uomo ben vestito c’è sempre una donna: la moglie piuttosto che la fidanzata o un’amica. Spesso le donne sono il fulcro della sicurezza degli uomini davanti all’armadio o alla vetrina. Il maschio è storicamente insicuro nonostante per lui, l’acquisto sia più semplice, in quanto il percorso si articola così: "ho bisogno di una cosa, posso comprarla, la compro".

La donna invece, ragiona diversamente e al momento di decidere di comprare, nella sua mente si intersecano migliaia di alternative. Le donne impiegano tanto tempo per scegliere perché hanno bisogno di guardare, confrontare, scegliere tra prezzo, colore, ed essere sicure che il loro acquisto sia perfetto. Gli uomini, invece, vanno dritti all'obiettivo. Si può affermare pertanto che esistono differenze di genere nello shopping e questo si ricondurrebbe all’evoluzione dei due generi e da una divisione di compiti quasi primitiva. Mentre gli uomini fin dall’antichità, erano deputati alla caccia, un’attività che impediva di essere troppo riflessivi, ma che anzi necessitava di sicurezza e determinazione, le donne erano invece dedite all'agricoltura e alla cura della famiglia, attività che non possono essere svolte di fretta. Quindi, sarà per questo che le donne, prima di comprare osservano, guardano e non badano a spese, mentre gli uomini entrano in un negozio, decidono, provano e comprano ciò di cui hanno bisogno spendendo in maniera oculata.

di Simona Rombaga