I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

La prima volta con lui dopo il bebè

Strilla, ha fame, vuole essere cambiato. E noi assorbite dalle sue esigenze, trascuriamo casa, amici e anche il nostro partner che chiede affetto

La prima volta con lui dopo il bebè

Consulente: Ettore Antifona, ginecologo e Carlo Lazzari, psicoterapeuta

 

Lo sappiamo il bebè cambia le abitudini di una coppia. Per quanto desiderato e amato si tratta sempre di una terza persona con cui dividere il nostro territorio. Non solo. Dobbiamo adeguarci ai suoi ritmi nuovi per noi: il bagnetto, la pappa, la nanna. Lo sconvolgimento della vita quotidiana si riflette sulla sessualità. Senza contare che, dopo il parto, alla coppia occorre un po' di tempo per ritrovarsi. La neo-mamma in particolare deve conciliare il rapporto con il partner e la nuova relazione con il figlio che la assorbe profondamente. Così è normale che i partner attraversino una fase di assestamento sia dal punto di vista erotico che affettivo. Una sorta di rodaggio per riuscire ad abituarsi alla nuova situazione.

 

Coccole e carezze per comunicare

All'inizio, siamo talmente prese dal nostro bebè da non cercare altre emozioni. Ci sembra di non saper affrontare il turbine di sentimenti e bisogni nuovi che ci travolgono. Ci sentiamo confuse e anche un po' lontane affettivamente dal partner. Attenzione: non crogioliamoci nella totale dedizione al piccolo. La fase post parto può essere il momento propizio per instaurare un nuovo rapporto con il partner. Scopriamo proprio dal nostro bambino un nuovo modo di comunicare: osserviamo i suoi bisogni e le sue richieste. A lui piace essere toccato, accarezzato, massaggiato… Lui ama esplorare il suo corpo e quello della mamma, vive tutto come un piacere. Perché non lo imitiamo? Spesso la frenesia e l'ansia di arrivare a un risultato coinvolgono anche l'erotismo…. Invece questi primi momenti dopo il parto possono essere il momento per imparare a sentire e guardare il nostro partner con le mani proprio come fa il nostro bebè.

 

Le difficoltà che ci bloccano

La penetrazione anche dopo i primi 40 giorni può essere dolorosa specialmente per le donne sottoposte all'episiotomia, il taglio che facilita la nascita del bebè. Anche se è vero che la cicatrizzazione avviene nel giro di una settimana, ci vuole altro tempo prima che i tessuti tornino elastici. Inoltre, finché non si riattiva l'ovulazione che ristabilisce l'equilibrio ormonale la mucosa vaginale è più asciutta. Questo può causare una sensazione di secchezza e provocare dolore. A bloccarci è anche l'idea che il piccolo sia lì vicino e che possa sentire in qualche modo mamma e papà sia pure senza capire bene cosa succede. Una sensazione che inquieta e imbarazza e spesso ci impedisce di vivere serenamente il nostro momento di intimità. In realtà i piccoli hanno un sonno abbastanza profondo ed è raro che si sveglino! A volte poi abbiamo l'impressione che il neo-papà non ci veda più sexy perché rimane sbalordito di fronte al miracolo della maternità. Ci considera solo mamme, insomma.

 

Cosa fare

Prima regola: riservare al bebé fin dai primi tempi uno spazio diverso da quello dei genitori. In quel tempo approfittarne per abbracciarsi anche se la stanchezza sembra avere la meglio. Stringere fra le nostre braccia il nostro lui ci aiuta a sentirlo più vicino. Possiamo fare questo al risveglio o prima di addormentarci. Cerchiamo poi di guardare il nostro partner negli occhi e di comunicargli gioie e problemi. Un'intesa che passa dagli occhi può indurre una maggior produzione di endorfine, molecole della felicità. Fondamentale poi accarezzarsi. Il contatto di pelle ci fa sentire coccolate, meno sole, ci aiuta a comunicare tenerezza. La ragione è anche biochimica: aumenta il livello di ossitocina, il mediatore che rafforza il legame affettivo fra i partner. E poi tutti gli psicologi raccomandano di parlarsi. La condivisione delle emozioni attraverso la parola ci aiuta a rafforzare il legame. Dopo il parto siamo confuse, ci sembra di non avere più idee. E così non riusciamo a ritrovare la scioltezza di dialogo precedente. Possiamo cominciare a parlare a lui di noi, del nostro corpo, delle sensazioni che abbiamo provato durante la gravidanza, del parto, di come ci sentiamo adesso. Infine, baciarsi. Cogliere e gustare la tenerezza dell'altro con i baci è uno scambio di energia e armonia. Funzionano quelli leggeri a fior di labbra, ma non trascuriamo i baci profondi che riaccendono la passione nella coppia.

di Annalisa Bacci

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
L’idealizzazione del partner fa bene alla coppia?
L’idealizzazione del partner fa bene alla coppia?

Lo sostiene una ricerca americana, ma cosa succede quando l’incanto..

Litigi di coppia: com’è stato il tuo rapporto con i genitori?
Litigi di coppia: com’è stato il tuo rapporto con i genitori?

Una ricerca dell'Università del Minnesota rivela che le difficoltà di..

In campagna, la coppia non scoppia
In campagna, la coppia non scoppia

Fuori dalla città, i rapporti sentimentali sono più felici e durano..

Una meta per due
Una meta per due

Come scegliere la destinazione per una vacanza con il partner? I consigli..

Liti di coppia: le peggiori per motivi futili
Liti di coppia: le peggiori per motivi futili

Scenate furibonde per un nonnulla? Attenzione: possono portare alla rottura

Flirt da ombrellone. Quanto durerà?
Test - Flirt da ombrellone. Quanto durerà?

Le vacanze estive si sa, portano batticuori e serate romantiche… Tu..