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I litigi che rafforzano l’amore

La lite di coppia in diverse circostanze deve essere vissuta come un pretesto per rafforzare il rapporto. Ecco le linee guida per un litigio costruttivo

I litigi che rafforzano l’amore

Quando qualcosa nella relazione non funziona, quando non si è d’accordo con una decisione importante presa dal partner, quando si è irritati dal suo comportamento è meglio affrontare direttamente la questione piuttosto che ignorarla. «Non tutte le coppie riescono a seguire questa linea di condotta: molte non tollerano il conflitto e lo rifuggono a tutti i costi. Però, nascondere la testa sotto la sabbia e fingere che il problema non c’è non significa eliminarlo. Spesso un atteggiamento di questo tipo porta a trascinare situazioni spiacevoli che potrebbero trovare una soluzione semplicemente parlando con chiarezza», spiega Carlo Lazzari, psicoterapeuta a Londra. Sì, ma come non covare rancori? È possibile litigare in modo costruttivo e rafforzare così l’amore?


Prendiamo esempio dagli antichi
La lite può essere considerata una forma molto intima di rappresentazione teatrale, che riesce a rendere leggibili il dolore e l’angoscia che ci bloccano; è un po’, come ogni vero dramma, una versione estrema di ascolto e comunicazione dei dubbi, delle domande, dei desideri che ci attanagliano. Fra gli antichi, la lite era un dialogo vivace, molte volte, reso pubblico. Qualche esempio? Gli Eschimesi addirittura accompagnavano le loro risse verbali con il suono del tamburo, i Romani si azzuffavano vestiti a lutto, lasciandosi andare nel corso della bagarre a sospiri e lamenti. Spunti e suggerimenti su metodi e regole per mettere in scena un litigio ci arrivano anche dal mondo animale dove, come sostiene l’etologo Danilo Mainardi, le femmine degli uccelli  alzano violentemente la voce quando il maschio torna tardi nel nido. Oppure le topoline aggrediscono a suon di piccoli morsi i partner sessualmente distratti. Per questa sua capacità di mettere in gioco mente, cuore e corpo, il litigio è una perfetta valvola di sfogo liberatrice, a patto che sia condotta correttamente.


Linee guida per un litigio costruttivo
Prima regola: è importante circoscrivere la discussione al motivo per cui si sta litigando "qui e ora" (la mancanza di puntualità, lo squilibrio nella divisione dei compiti…) e non tornare su vecchi torti ("l’anno scorso non sei venuto a cena dai miei…", "due anni fa sei uscito quando io non stavo bene. Seconda regola: evitare di coinvolgere terze persone, vedi genitori, amici comuni… Spesso, quando si litiga, si è pronti a tirare in ballo gli altri (“non sono venuta all’appuntamento perché ho dovuto fare una commissione per mia madre"): è un modo di sfuggire alle responsabilità, state trattando direttamente con il vostro lui o con una conoscente, non con altre persone. Terza regola: meglio discutere fuori casa. I litigi scoppiano nei luoghi chiusi, in cucina, in automobile? Proponiamo di continuare quando è possibile in uno spazio aperto: lo spiega la prossemica (disciplina che studia l’organizzazione dello spazio): in aree più ampie ci si sente più liberi e quindi disponibili a dire la verità. Fondamentale per non fare muro contro muro che poi significa prevaricazione. In conclusione: se si esplicitano rabbia e tensione prima o poi queste riaffiorano nei momenti e modi meno opportuni, a letto, per esempio dando origine a vari disturbi fra cui calo del desiderio e difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Invece, se le tensioni si sciolgono l’energia riprende a fluire anche durante l’amore.

 

di Annalisa Bacci (con la consulenza di Carlo Lazzari, psicoterapeuta a Londra)

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