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È facile smettere di sposarti... se sai come farlo

Marco Falaguasta, autore dell’omonimo libro e spettacolo, ci racconta le sue teorie su matrimonio e separazioni

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È facile smettere di sposarti... se sai come farlo

C’è una parola che ci si è avvinghiata addosso: e si chiama crisi. A ogni movimento ne sentiamo il fiato sul collo, una pressa che non molla mai, da mesi. Il punto è che quando si parla di crisi, il primo pensiero va subito a quella economica, un parolone che fa paura, annienta, mette ansia anche quando non se ne comprende bene l’entità. Ma ce n’è un’altra (di crisi), altrettanto penosa, un po’ subdola, che interessa ben l’85,5%% delle famiglie italiane e che fa più danni di tutte le crisi economiche messe insieme: la crisi del matrimonio!

Perché cresce esponenzialmente il numero dei divorzi? Perché quando dici di avere due figli la domanda più ricorrente è: "tutti e due con la stessa donna?"

Forse perché quella di sposarsi è una delle tante scelte che si delega alla casualità o a quelle circostanze della vita sulle quali si sente di non avere un controllo totale. Certo che se così non fosse, se al contrario fossimo tutti ben istruiti sulle “regole” per potersi lasciare felicemente, in tutta civiltà, quasi con serenità, chissà, forse anche i matrimoni durerebbero di più! Uno che sull’argomento ha effettivamente studiato, traendone un’interessante filosofia di vita, è Marco Falaguasta che racconterà al pubblico i tranelli della vita di coppia in un’esilarante opera teatrale dal titolo “È FACILE SMETTERE DI SPOSARSI…SE SAI COME FARE” che, dal 6 al 25 novembre, sarà in scena nella Capitale al Teatro Roma. La pièce prende vita dall’omonimo libro (ed. Kowalski), di cui Marco è autore insieme a Mauro Gariani, un racconto “divertente e irriverente” ma assolutamente fondamentale “perché i tranelli della vita di coppia e del matrimonio - se li conosci - li eviti”. Sarà proprio così?

Abbiamo incontrato Marco per porgli qualche domanda…… 

 

Con la crisi economica che stiamo vivendo, le separazioni sono da considerarsi un vero e proprio “lusso”, al punto che, per contenere le spese, diventa necessario condividere lo stesso tetto e vivere quindi da “separati in casa”. Hai qualche consiglio da dare a chi si trova a vivere questo disagio? Che cosa suggerisci a chi è costretto alla convivenza forzata?

È sicuramente una soluzione di emergenza: bisogna il prima possibile prendere consapevolezza che il rapporto sentimentale è finito, se non ci si può permettere il lusso di ricomprarsi la propria libertà è bene cercare di andare avanti senza troppi scossoni e litigi logoranti, altrimenti ci si rovina ogni momento dell’esistenza. Certo non è la soluzione ottimale, cercherei di risparmiare il più possibile per riconquistarmi la libertà, per ricominciare una nuova vita. È tutta la situazione a essere veramente triste, e questo lo dobbiamo anche alla nostra legislazione che discrimina l’uomo dalla donna: se una donna si stufa del regime matrimoniale le viene concesso di lasciare la famiglia mentre, se ciò accade all’uomo, scattano una serie di meccanismi che lo penalizzano e lo fanno riflettere sull’opportunità di farlo. Sono retaggi di una cultura patriarcale che, nella sostanza non esiste più, ma riaffiora solo al momento della separazione quando l’uomo è fortemente discriminato perché, sul lato pratico, è la donna che porta avanti la famiglia. Anche nella mia famiglia è Alessia che si preoccupa di tutte le necessità mie, dei figli e della casa quindi, nei fatti, di “patriarcalità” nelle famiglie è rimasto molto poco.

 

Anche a teatro, nelle tue commedie che per altro riscuotono sempre un gran successo, affronti spesso l’universo femminile. In fondo, nella coppia, mi pare tu ci creda parecchio.

Ci credo fermamente e penso anche che nella coppia la parte del leone la faccia la donna. La solidità dei rapporti dipende dalla disponibilità della donna a essere comprensiva e capire nell’intimo l’uomo che ha vicino perché, di per sé, l’uomo è molto più facilone e superficiale. La donna, se ha veramente interesse a far durare il matrimonio, a capire nell’intimo l’anima della persona che ha vicino, alimenta costantemente il rapporto di coppia e così lo fa durare. Ma solo se lei ne è convinta, altrimenti questo finisce. Nell’ambito dei rapporti la donna è risoluta, è difficile che ti tradisca, se lo fa, è perché si è innamorata, salvo casi limite. La donna è anche molto più responsabile e presente a se stessa rispetto all’uomo; lei se si è stufata è capace di chiudere, l’uomo va avanti per vigliaccheria.

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