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L’anorgasmia maschile: ecco quali sono le cause più frequenti

Può dipendere da disturbi fisici, farmaci o inibizioni psicologiche

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L’anorgasmia maschile: ecco quali sono le cause più frequenti

Dura solo una manciata di secondi ma, come un’esplosione, si riflette su corpo e mente, lasciando vibrazioni che riecheggiano a lungo. È l’orgasmo, un evento liberatorio, grazie a cui si scarica l’aggressività repressa, si attenua l’accumulo di tensione e si ritrova il buonumore!

Tuttavia non sempre l’uomo riesce a raggiungere l’apice del piacere erotico.

L’anorgasmia è un problema sia maschile che femminile, può essere causata da disturbi fisici legati all'apparato genitale, dall’assunzione di particolari farmaci o da inibizioni psicologiche. Negli uomini, l’anorgasmia si palesa con la mancata o ritardata eiaculazione: non si tratta di totale assenza di piacere, ma solo del mancato raggiungimento dell’orgasmo, fallito anche dopo un’adeguata stimolazione. Se questo problema si presenta fin dall’inizio dell’attività sessuale, lo si definisce primario (o permanente); ci può essere, per esempio un’alterazione congenita delle vie deferenti, i condotti che trasportano il seme dai testicoli alle vescichette seminali. Tuttavia è più frequente che il disturbo sia acquisito. In questi casi, se il problema perdura, può condurre all’impotenza secondaria: inseguire invano il proprio piacere e la preoccupazione legata al soddisfacimento della compagna, può compromettere anche il fenomeno dell’erezione.

 

Farmaci e patologie

Alcune medicine hanno un’azione inibitoria: «Tra quelle maggiormente responsabili ci sono alcuni antidepressivi, come gli Ssri (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, cioè farmaci serotoninergici), oppure certi farmaci che abbassano la pressione del sangue e agiscono sul sistema nervoso centrale», ci spiega il professor Emmanuele A. Jannini, professore di endocrinologia e coordinatore del corso di laurea in Sessuologia all’Università degli studi de L’Aquila.

Un’altra causa riguarda quelle malattie che determinano una lesione del midollo spinale: chi ne soffre, pur eiaculando, può non arrivare all’orgasmo: «Per raggiungerlo, le vie nervose devono essere perfettamente integre e se lui soffre di una malattia che provoca un’alterazione delle fibre nervose, come una seria forma di diabete oppure la sclerosi multipla, può non avere alcun orgasmo», precisa il professor Jannini.

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