I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Piangere: riduce lo stress e le tensioni

Secondo i ricercatori le donne trascorrono mediamente 18 mesi della loro vita a piangere. Ma perché si piange? Scopriamolo insieme

Piangere: riduce lo stress e le tensioni

Il cuore si gonfia e ti sembra debba esplodere da un minuto all’altro. Hai litigato col capo e vorresti solo sfogarti. Stai sbucciando le cipolle e i tuoi occhi si riempiono di lacrime. È capitato a tutte, almeno una volta nella vita, di esplodere in un pianto disperato, di quelli che pensi non abbiano mai fine. Una reazione naturale per i medici.

 

Perchè si piange?
"Si piange perché fa bene, riduce la tensione e lo stress, mantiene la salute del corpo, previene malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio e del cervello attraverso l’eliminazione di ormoni e tossine in eccesso", ci dice Edoardo Razzini, psichiatra e psicoterapeuta. "La lacrimazione "basale" serve, inoltre, a lubrificare l’occhio, a ridurre l’attrito dei movimenti oculari, a combattere la flora batterica, a difendere dai corpi estranei”. Ma diciamolo forte: il pianto è qualcosa di più di una discarica di rifiuti tossici. “È un raffinato strumento di espressione e di comunicazione”, continua Razzini.

 

C’è pianto e pianto
"Attività involontaria governata dal sistema neurovegetativo che si manifesta nella produzione più o meno copiosa di lacrime, esiste un pianto indotto da agenti esterni irritanti (fumo, inquinamento, profumi) e un pianto "vero", spontaneo, espressione di intense emozioni: dolore, rabbia, ma anche felicità. Le lacrime vengono prodotte dalle ghiandole lacrimali e da altre ghiandole accessorie su stimolo del sistema parasimpatico a sua volta controllato da ipotalamo e lobo limbico (il cervello emotivo). Ma quando si piange, si fa con tutto il corpo: con tutto il sistema nervoso, l’apparato endocrino, gli organi interni e, soprattutto, la mente e l’ambiente esterno del soggetto sono infatti coinvolti nell’attivazione delle emozioni che si manifestano nel piangere.

 

Ognuno il suo
"Il pianto del bambino può significare "ho fame, ho sonno, ho un dolore, voglio più contatto, voglio quella macchinina lì…". Invece quello della donna, che piange dieci volte più dell’uomo (che non sa cosa si perde), dipende dalla sua sensibilità, o dalla necessità di liberare più prolattina, o forse perché pensa semplicemente che per ottenere qualcosa il pianto sia il metodo giusto. “C’è comunque un pianto sincero e un pianto falso (le lacrime di coccodrillo). Nell’Otello il protagonista accusa Desdemona (poco prima di sopprimerla) di piangere come un coccodrillo (animale che lacrima quando si ingozza troppo). La poverina, invece, era del tutto innocente e sincera: ma questo evidenzia l’ambiguità e la grande raffinatezza di questa funzione. Il pianto rappresenta anche un modo per difenderci, ripiegandoci in noi stesse, da un dolore troppo forte".

 

Esiste un rimedio?
"Nel caso di un pianto "fisiologico" legato a eventi traumatici o a un temperamento sensibile non occorre alcun rimedio: piangere fa bene ma, attenzione, soprattutto se nelle vicinanze c’è qualcuno che può consolarci. Se un pianto disperato viene suscitato da qualunque evento banale (come la visione del saldo della carta di credito della moglie) attenzione! Può essere utile farsi aiutare da uno specialista con qualche colloquio psicoterapico ed eventualmente una terapia antidepressiva. La linea ottimale? Sconfina nella scelta di conti separati con il coniuge".

di Roberta Maresci
PARLIAMO DI: pianto, piangere

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Il pianto che nasce dal nostro passato
Il pianto che nasce dal nostro passato

Le lacrime dipendono dalla nostra personalità, dalle esperienze vissute,..

Perché le donne piangono più degli uomini?
Perché le donne piangono più degli uomini?

Soprattutto per motivi culturali; ma a volte le lacrime sono un modo per..

I capricci che aiutano a crescere
I capricci che aiutano a crescere

Il pianto di frustrazione è spesso legato alla conquista dell’autonomia

Piange: come puoi consolare il tuo bimbo?
Piange: come puoi consolare il tuo bimbo?

Per calmarlo, canta dolcemente solo per lui, stringilo a te e cullalo..

I batteri amici del bebè
I batteri amici del bebè

Un fermento lattico probiotico sembra il rimedio più efficace per..