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L'identità femminile nasce dal rapporto con la propria madre

Un legame viscerale ricco e complesso quello tra una madre e la sua “bambina”

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L'identità femminile nasce dal rapporto con la propria madre

C’è chi non può fare a meno dei suoi consigli, e chi continua a considerarla, anche in età adulta, un ostacolo alla propria crescita. «Qualunque sia il tipo di rapporto che ci lega a nostra madre – spiega Maria Barbuto, psicanalista all’Aba, associazione Anoressia e Bulimia di Milano - è certo che si tratta di uno dei legami più importanti della nostra vita. Oltre che il più difficile, perché tra i due ruoli si crea una controversa dinamica di specchio. La madre proietta sulla figlia speranze e frustrazioni, mentre la figlia cerca la propria identità femminile attraverso la differenziazione dalla madre che, soprattutto durante l’adolescenza, avviene secondo i meccanismi d’idealizzazione o, all’opposto, di aperta contestazione». La figlia cerca invano nella figura della madre una risposta alla domanda: “che tipo di donna diventerò?”. «In molti casi questa frustrazione – spiega la psicoterapeuta - è all’origine del rapporto problematico tra madre e figlia. Una dinamica di amore e odio, che, se vissuta invece come un confronto sincero, farà spazio a un sano rapporto tra due donne adulte». Con l’aiuto della dottoressa Barbuto esaminiamo, attraverso l’esempio di tre coppie famose, alcune delle dinamiche che si possono creare tra madri e figlie.

 

Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni

Identikit: Mamma per passione, figlia felice

Entrambe attrici: la madre è un’icona evergreen di seduzione, la figlia un mix esplosivo tra il calore mediterraneo del padre Marcello e lo charme francese di Catherine. Tra loro si sarebbero potuti sviluppare confronti difficili, ma così non è stato. Almeno a sentire Chiara, che in un’intervista ha raccontato: «Mi spiace deludere chi vorrebbe da me una confessione del tipo: la bellezza di mia madre mi rovina, la fama di mio padre mi inibisce. In realtà ho avuto un’infanzia felice e gioiosa, ovattata, in cui il cinema rimaneva quasi sempre fuori dalla porta di casa».

Il parere dell’esperta: In questo caso è scattato un meccanismo di idealizzazione della madre. Forse perché tra loro non ci sono stati forti conflitti né sfide, per Chiara è stato naturale scegliere la professione della mamma. Il segreto sta nella realizzazione professionale della Deneuve, che ha trasmesso alla figlia un messaggio sano dell’esser madre, facendone il fondamento del loro rapporto.

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