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Il compleanno: la celebrazione della vita, la tua!

Il decalogo per interpretare e festeggiare al meglio il tuo giorno speciale: l’anniversario della tua nascita

Il compleanno: la celebrazione della vita, la tua!
Alessandro Cozzolino, Personal Coach

A cura di Alessandro Cozzolino, Personal Life Coach 

Web: www.alcoach.it - Email: alessandro.co@me.com

"Dammi un po' del tuo tempo e io ti restituirò la tua vita"

 

Accade una sola volta l’anno. È un giorno particolare, speciale, personale. È il compleanno e ciascuno ha il suo. In quel giorno si celebra l’anniversario della propria nascita, si ricevono auguri e regali e molto spesso si festeggia con una torta ricoperta dalle famose candeline da spegnere ma non prima di aver espresso almeno un desiderio! Alcuni lo vivono in maniera semplice perché ritengono sia un giorno come un altro. C’è invece chi ama festeggiarlo sontuosamente con amici e parenti e con le persone più care.

Secondo le più diverse tradizioni di tutto il mondo, alcuni compleanni sono più “importanti” di altri, basti pensare al 18° qui da noi (che indica il compimento della maggiore età) o al 16° in Canada e negli USA o al 15° in Sudamerica. 

Ma cosa si festeggia in realtà?

Sebbene spesso si tenda a dare per scontato il valore della vita e della nostra venuta al mondo, il giorno del compleanno pare essere avvolto da una magia particolare che - più di ogni altra cosa - ci dovrebbe ricordare una verità troppo spesso sottovalutata e cioè che la vita non è la regola ma l’eccezione. Un viaggio, un’avventura che per tutti ha un inizio e una fine. A renderla diversa per ciascuno è il percorso, sempre imprevedibile, mai scontato. Nasciamo, cresciamo, cambiamo e tutti attraversiamo momenti o periodi più o meno lunghi di luce e di buio, di gioie e dolori, di vittorie e sconfitte, di illusioni e disillusioni, finché un bel giorno, senza se e senza ma, senza preavviso e senza chiedere il permesso, cala il sipario, i riflettori si spengono e - forse, chissà - si passa in un’altra dimensione…

Tendiamo a celebrare tutto questo e anche di più in un preciso giorno dell’anno e più o meno tutti sentiamo un piacevole imbarazzo, unito a un’inebriante sensazione di tenerezza e gratitudine, verso coloro che si ricordano di questo nostro giorno particolare: il nostro compleanno. Ogni telefonata, ogni messaggi, ogni piccolo regalo e pensiero a noi rivolto, ci scalda l’anima e ci ricorda di tutte le persone che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene. Sarebbe bello se tale magia durasse tutto l’anno ma forse - come spesso accade - se così fosse, non ne sapremmo apprezzare il valore né gustarne il sapore. Ogni anno che passa impariamo qualcosa di nuovo e, sì, invecchiamo ma forse non sempre cresciamo davvero. Forse perché crescere ci spaventa, forse perché siamo cresciuti troppo in fretta e ora vogliamo rallentare, forse perché ci accorgiamo che più passa il tempo più ciò che vogliamo cozza con ciò che la vita sceglie per noi. Ma come si fa a mettere d’accordo ciò che vorremmo con ciò che ci arriva? Forse il giorno del compleanno ci insegna la lezione migliore: in linea di massima, nel giorno del nostro compleanno più che in altre occasioni, siamo più inclini e aperti ad accettare, oltre che a ricevere. Non solo regali e oggetti materiali. Accettiamo che il tempo passa. Accettiamo che non possiamo fermarlo né rallentarlo. Accettiamo che siamo qui di passaggio. Riceviamo doni e ricambiamo con un sorriso, a volte forzato ma il più delle volte sincero, di cuore. E allora, forse, sarebbe bello se imparassimo a sorridere di più e a dire “grazie”, non solo nel giorno del nostro compleanno. Sorridere, anche e soprattutto quando non ce n’è motivo, rende tutto più bello, più facile, più piacevole. Ringraziare per ciò che ci arriva, anche quando non è esattamente ciò che vorremmo, è sempre e comunque un modo per le nostre anime di accarezzarsi a vicenda. La vita che abbiamo ricevuto “tanti compleanni fa” è stata di per sé il dono più grande che si possa ricevere. E dire “grazie” per averla ricevuta è il minimo che si possa fare. In un certo senso, è un peccato celebrarla solo un giorno l’anno. Però, volendo, la parola stessa ‘compleanno’ potrebbe essere letta, celebrata e vissuta tutti i giorni, con 10 indicazioni diverse, magari così:

C: sii Contento, di ciò che sei e che hai

O: sii Onesto, soprattutto con te stesso

M: sii Magnifico, a modo tuo

P: sii Paziente, ciò che è destinato per te prima o poi arriva

L: sii Leale, non tradire la fiducia di nessuno

E: sii Entusiasta per ogni cosa, come fanno i bambini

A: sii Audace, non avere alcun timore

N: sii Naturale, non artefatto né artificiale

N: torna a Nascere, ogni giorno

O: sii Orgoglioso di te stesso.

Auguri di cuore, sempre e comunque. 

di Alessandro Cozzolino Personal Life Coach

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