I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Amare è gioire, mentre crediamo di gioire solo se siamo amati

Una ricerca dimostra scientificamente che prendersi cura di qualcuno genera stimolazioni positive, facendo abbassare i livelli di stress o di paura

Amare è gioire, mentre crediamo di gioire solo se siamo amati

Dalla California con amore e sull'amore, nel senso più esteso e universale del fare qualcosa per qualcuno, sostenerlo, averne cara la salute e il benessere.

Una recentissima ricerca condotta da Naomi Eisenberger, docente della University of California di Los Angeles, e pubblicata su Psychosomatic Medicine, mostra che un atto d'aiuto non aiuta solo la persona che lo riceve, ma anche chi lo dà e nel momento in cui lo fa. È ormai accertato da tempo che dare aiuto, avere un comportamento "sociale", è legato al benessere fisico e psichico di individui e gruppi, ma le ricerche fino ad oggi hanno sempre messo a fuoco solo gli effetti benefici per chi riceve aiuto e cure. Questa è la prima sperimentazione mirata a registrare gli stimoli dei neuroni cerebrali delle persone nell'atto di dare il proprio sostegno a qualcuno, la prima ricerca che mette in evidenza la connessione tra l'offrire aiuto e il benessere psicofisico di chi lo offre. Si è potuto osservare che nei momenti in cui il soggetto dava il suo aiuto ad un altro essere umano le aree cerebrali che si attivavano erano quelle che solitamente si mettono in funzione quando si riceve una ricompensa e quelle coinvolte nell'accudimento materno e che determinano un abbassamento dei livelli di stress o di paura (riduzione dei battiti cardiaci e della pressione sanguigna). Quindi, un comportamento concretamente affettuoso, prendersi cura di qualcuno, genera stimolazioni benefiche in chi lo attua, oltreché, ovviamente, in chi lo riceve.

Da questa sperimentazione, che apre la strada ad altri, più estesi e auspicabili studi futuri, emerge una volta di più che le nostre strutture cerebrali si sono sviluppate in senso relazionale, se è vero che alcuni nostri "circuiti" interni si attivano solo quando agiamo verso qualcuno in senso positivo, guarda caso le stesse zone del cervello che risultano attive nella madre quando si prende cura del piccolo, e che si mettono in funzione in ognuno quando si trova a dare aiuto, sostegno a chi si trova in situazione di bisogno. Gli esperimenti hanno mostrato che il non poter agire quando l'altra persona era in situazione di necessità non attivava quelle stesse zone, come pure restavano non sollecitate nel caso di una semplice vicinanza o affettuosità. I soggetti testati mostravano una positiva attivazione neuronale solo quando erano messi in grado di aiutare chi in quel momento subiva uno stimolo doloroso e, quindi, risultava bisognoso di cure e sostegno.

Questa recentissima ricerca, prima nel suo genere, sottolinea con misurazioni neuronali che "sano egoismo" non è solo quel rispetto dei nostri individuali bisogni e desideri, rispetto che non dobbiamo negarci mai per mantenere salute di corpo e mente. Sano egoismo è anche agire per il bene di chi ci sta intorno, perché dare a qualcuno è, egoisticamente, dare a sé stessi, e cercare il benessere dell'altro è la via per poter davvero ritrovare un più profondo, largo, completo benessere. Come nella sessualità (tipico esempio) che è fatta di continui stimoli dati e ricevuti, e dove il dare e ricevere sono una cosa sola. Come insegna la teoria sistemico-relazionale, e non solo, siamo costantemente parte di un intreccio di connessioni e di modifiche di stato che determiniamo e che ci determinano senza interruzione, da quando si nasce e per ogni istante della nostra vita.

Ci fu un signore che visse nel IV secolo a. C. e che fu esperto anche nella "scienza della vita", la biologia, e che qualcosa sull'argomento l'ha detta qualche anno prima delle recenti neuroscienze. Al suo sapiente insegnamento lasciamo l'ultima riga.

"Amare è gioire, mentre crediamo di gioire solo se siamo amati". Aristotele.


Erich Fromm, L'arte d'amare, ed. Mondadori 1995

 

di Salvatore Lanzetti

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
A Miss Italia arriva una nuova fascia: Miss Benessere

Da quest’anno il concorso lancia un messaggio chiaro: per essere belle..

Le amare verità dietro il successo di una bibita

Un libro accusa la multinazionale che produce la bevanda più famosa del..

Come tornare ad amare dopo una separazione?

Quando finisce una storia, si spegne il desiderio sessuale; poi il tempo..

I centri benessere in città

Oasi urbane dove staccare la spina per qualche ora e rilassarsi tra..

Tibetan sound massage: rintocchi di benessere

Un trattamento speciale che utilizza manualità, oli essenziali e il..