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Paradosso dell'obesità: obesi con problemi cuore muoiono meno che magri

Paradosso dell'obesità: obesi con problemi cuore muoiono meno che magri

 Arriva l'ennesima dimostrazione del misterioso "paradosso obesita'': essere obesi e con problemi di cuore non aumenta il rischio di morte per cause cardiovascolari. Gli obesi con problemi cardiaci, infatti, hanno una prognosi migliore delle persone magre con analoghi problemi. Emerge dalla ricerca pubblicata sulla rivista Preventive Medicine e condotta su 4.400 individui da Mark Hamer, dello University College di Londra. Il paradosso dell'obesità è un concetto ormai ampiamente documentato: vari studi hanno infatti mostrato che essere in sovrappeso o solo lievemente obesi in realtà non aumenta il rischio di morte e che paradossalmente, potrebbe addirittura ridurre, anche se di poco, il rischio di morte per tutte le cause. La nuova ricerca, riportata da BBC Health, si dimostra che il rischio morte per cause cardiache è inferiore per gli obesi che per le persone in linea. Il che sembra assurdo essendo noto che l'obesità è di per sé un fattore di rischio cardiovascolare. Eppure sul campione di 4.400 individui è emerso proprio il vantaggio degli obesi sui magri: gli obesi con problemi cardiaci avevano un rischio ridotto di morire nei sette anni a venire rispetto ai magri con analoghi problemi. Secondo Hamer è possibile che ciò sia il risultato del fatto che gli obesi che soffrono di cuore sono in genere trattati in modo più aggressivo perché ritenuti soggetti a più alto rischio: quindi gli obesi paradossalmente potrebbero essere più controllati. Per lo stesso motivo gli obesi potrebbero essere più attivi fisicamente (anche se non riescono a perdere peso): gli esperti londinesi in effetti hanno trovato che coloro che praticano attività fisica almeno una volta a settimana e non fumano hanno un rischio inferiore di morte per cause cardiovascolari qualunque sia il loro peso.

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