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Nuova Sars e Aviaria uccidono ancora, mondo alza guardia

Nuova Sars e Aviaria uccidono ancora, mondo alza guardia

Cinque morti nei giorni scorsi in Arabia Saudita a causa di 'NCov', il virus parente della Sars, e uno ieri in Cina per l'influenza aviaria del tipo H7N9. Come neanche i registi dei film catastrofici hanno neanche immaginato sono due le minacce che tengono in allarme epidemiologi e virologi. La situazione è ancora sotto controllo, spiegano gli esperti, ma le autorità sanitarie di tutto il mondo sono in allerta, pronte a segnalare eventuali peggioramenti. Il virus NCov, che sta per 'novel Coronavirus', ha fatto in tutto 16 vittime dalla metà dello scorso anno, quando è stato isolato per la prima volta. La maggior parte dei casi è in Arabia Saudita e Giordania, anche se sono stati segnalati contagi anche in Gran Bretagna e Germania in persone che avevano appena viaggiato in Medio Oriente. Gli ultimi cinque casi segnalati dalle autorità saudite provengono dalla provincia di Al Ihsa, nella parte orientale del regno: "Il virus simile alla Sars, o nuovo Coronavirus, sta dando casi o gruppetti di casi abbastanza sporadici ormai da mesi -sottolinea Giovanni Rezza dell'Istituto Superiore di Sanità- ma per il momento l'epidemia sembra stabile, e la sua capacità  di trasmettersi da uomo a uomo è limitata ai contatti stretti e prolungati. Ancora non si sa da quali animali provenga l'infezione, anche se i principali sospetti sono i pipistrelli". Diversa la situazione dell'influenza, che ha fatto in tutto 26 vittime e 127 casi in Cina, con un piccolo 'sconfinamento' a Taiwan, e che viene definita dall'Oms 'preoccupante'. In questo caso è noto che la trasmissione è avvenuta da uccelli vivi, prevalentemente polli negli affollati mercati cinesi, mentre non ci sono segni di trasmissione da uomo a uomo. L'ultimo caso segnalato riguarda un uomo di 55 anni nella regione centrale di Hunan: "Le autorità  cinesi stanno lavorando molto bene, ma questo virus ha la caratteristica di non dare sintomi nei polli, quindi è difficile circoscrivere l'epidemia - spiega l'epidemiologo - e se una persona dovesse recarsi nelle zone colpite farebbe meglio a evitare i mercati con animali vivi, ma a parte questo non ci sono motivi di allarme, anche se ovviamente la situazione è monitorata con attenzione". Nonostante per ora non ci siano motivi di allarme, la situazione viene tenuta sotto controllo con attenzione anche in italia: "Abbiamo messo a punto i test diagnostici - spiega l'esperto - e se dovesse presentarsi in ospedale qualcuno con una polmonite che ha viaggiato da poco nei luoghi colpiti da tali virus siamo pronti a identificarlo. L'eventualità per il momento è abbastanza remota, tanto che l'Oms non ha richiesto test specifici sui viaggiatori o restrizioni agli spostamenti". Nei laboratori di tutto il mondo si lavora già per evitare eventuali pandemie. Per quanto riguarda NCov uno studio sul New England Journal of Medicine ha descritto un modello della malattia sulle scimmie realizzato da alcuni istituti americani che servirà per testare farmaci e vaccini. Proprio sull'immunizzazione si lavora invece per combattere l'influenza. Diversi gruppi sono già al lavoro sul vaccino, anche grazie alla trasparenza delle autorità cinesi che hanno messo a disposizione la sequenza genetica del virus sin dai primi casi.

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