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Mini cuore hitech per bimbi in attesa di trapianto

Mini cuore hitech per bimbi in attesa di trapianto

Ancore un anno o forse due, ma poi sarà sperimentato sui bimbi il primo cuore artificiale pediatrico totalmente impiantabile: del peso di soli 40 grammi - pensato quindi per piccoli dai 2 ai 15 anni per i quali non sarebbe adatto uno più grande - consentirà di attendere a casa, e non più in ospedale 'legati' a una macchina, un cuore nuovo proveniente da un donatore. Il meccanismo sarà il seguente: una pompa, alimentata da un cavo collegato a batterie esterne, verrà inserita nel ventricolo sinistro e sarà  in grado di spingere il sangue in tutto il corpo. La novità è stata presentata a Roma dall'Ospedale pediatrico Bambin Gesù, nell'ambito del progetto 'Un cuore nuovo' realizzato con il contributo di Conad e della Nazionale cantanti e per il quale serviranno 550mila euro. Una notizia importante se si considera che in Italia nascono ogni anno 4mila bambini affetti da malattia cardiaca congenita e che il numero di cuori disponibili per i trapianti è inferiore alla richiesta. ''Questo nuovo cuore artificiale potrà anche in alcuni casi diventare la scelta definitiva - ha spiegato Antonio Amodeo, responsabile dell'Unità di Funzione Ecmo e Assistenza Meccanica Cardiorespiratoria -. La fase sperimentale sugli animali ha dato un ottimo risultato, speriamo nel giro di 12-24 mesi di arrivare alla fase clinica, impiantando il primo di questi dispositivi su un bambino''. Del progetto, interamente italiano, è parte integrante anche la sperimentazione della terapia rigenerativa del tessuto cardiaco. Alcune cellule staminali sono prelevate dal paziente al momento dell'impianto del cuore artificiale, vengono 'espanse' e poi reintrodotte nel muscolo cardiaco perché possano generare nuovo tessuto miocardico con conseguente recupero della funzionalità del cuore. ''Il dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica rappresenta una delle principali aree di eccellenza internazionale dell'Ospedale Bambino Gesù: in 30 anni di attività sono stati effettuati interventi su oltre 12000 piccoli pazienti, di cui 234 trapianti di cuore e di cuore e polmone - ha ricordato Giuseppe Profiti, presidente dell'Ospedale pediatrico romano -. Nel 2010 è stato realizzato il primo impianto mondiale di cuore artificiale permanente su un paziente pediatrico. Negli ultimi tre anni, il Bambino Gesù ha coperto da solo quasi il 50% di impianti di cuori artificiali pediatrici in Italia, primato che ci spinge a proseguire con responsabilità sulla strada della ricerca scientifica''.

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