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Meningite: torna a colpire il batterio

Registrati tre ricoveri per Haemophilus B all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
. Sotto accusa il calo delle vaccinazioni. Prof. Villani: “L’unica forma di protezione per i bambini, è rappresentata dalla vaccinazione”. I vaccini indispensabili.

Meningite: torna a colpire il batterio

Tre nuovi ricoveri per meningite da Haemophilus influenzae di tipo B all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. I tre lattanti, di 2, 3 e 5 mesi, uno dei quali in terapia intensiva per la criticità delle condizioni, hanno contratto in contesti completamente diversi questa forma di meningite che si riteneva debellata. “Per questa malattia c’è un vaccino specifico che protegge i bambini dal rischio di contrarla – sottolinea Alberto Villani, Responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesù – perciò riteniamo che la recrudescenza dei casi sia legata al calo delle vaccinazioni. In mancanza di vaccinazione, infatti, il batterio responsabile circola di più e, conseguentemente, colpisce in misura maggiore”.

Proprio per il calo delle vaccinazioni, all’inizio del 2015 l’Italia ha ricevuto un richiamo da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il dato sulla diminuzione a livello nazionale è confermato dal Ministero della Salute secondo cui, nel nostro Paese, le coperture vaccinali hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi dieci anni.

 

Come proteggere i bambini?

L’apposito vaccino è contenuto nell’esavalente che comprende 4 vaccini obbligatori per legge (difterite, tetano, epatite B, poliomielite) e due vaccini non obbligatori, ma fortemente consigliati (pertosse e, appunto, l’Haemophilus influenzae di tipo B). Per tutte le altre forme di meningite - le più frequenti - causate dallo pneumococco e dai ceppi principali (A, B, C, Y, W 135) del meningococco, sono disponibili altri vaccini specifici. Questi vaccini possono essere somministrati a bambini di ogni età, tuttavia, considerato che il picco di maggior incidenza della meningite è nel primo anno di vita, quanto prima si procede con la vaccinazione tanto maggiore è la copertura.

“Oggi c’è un movimento di pensiero che suggerisce di non sottoporre i bambini alle vaccinazioni o di limitarsi a quelle obbligatorie - prosegue Villani - ma le vaccinazioni sono fondamentali e non bisogna dare credito a chi le scoraggia perché queste malattie esistono, colpiscono e mietono vittime. Minore è la quantità di germi in circolazione, minore è la possibilità che avvenga il contagio tra la popolazione. Chi non si vaccina non danneggia solo se stesso, ma mette a repentaglio anche gli altri. Attualmente accade anche che siano giovani adulti che non hanno effettuati i richiami vaccinali, o anziani non vaccinati, a contagiare bambini e neonati”, spiega lo specialista. 

 

La meningite è una malattia grave. Nonostante i progressi della medicina nella rianimazione e nell’assistenza al paziente, la mortalità non è diminuita: 1 persona su 5 perde la vita. Nel caso della forma causata dal meningococco, ad esempio, dall’insorgenza della malattia al decesso passano meno di 20 ore. “Un lasso di tempo troppo breve per poter fare qualcosa - aggiunge Alberto Villani - Circa il 20% dei pazienti muore anche in quei casi in cui  i medici facciano tutto ciò che si può fare in maniera corretta e nel più breve tempo possibile. È  chiaro quindi che l’unica salvezza, l’unica forma di protezione per i bambini, è rappresentata dalla vaccinazione”.

 

È bene ricordare che i vaccini contro la meningite sono gratuiti. Ad oggi, l’unico ancora a pagamento in alcune regioni italiane (fatta eccezione per la Puglia, la Basilicata, la Toscana, la Sicilia,  il Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Bolzano, dove viene distribuito gratuitamente) è quello che protegge dal meningococco B. Pur non rientrando tra quelli obbligatori per legge, sono tutti fortemente consigliati. I bambini possono essere sottoposti a vaccinazione nella propria ASL di appartenenza, presso i Centri vaccinali capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale o presso i pediatri.

Circa i rischi connessi alle vaccinazioni è sicuramente confortante il dato che all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è operativo da anni un servizio vaccinale - prioritariamente dedicato ai bambini considerati a rischio di reazioni avverse - dove vengono eseguite circa 800 vaccinazioni l’anno e dove non è mai stata riscontrata una reazione avversa maggiore.

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