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Meningite: dai pediatri l’invito a non abbassare la guardia

Cause, sintomi, diagnosi e terapie di una patologia sottovalutata e ad elevato impatto sociale, nonostante continui a mietere vittime. Il 24 Aprile ne ricorre la Giornata mondiale, e tra i problemi da affrontare c’è anche quello della vaccinazione.

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Meningite: dai pediatri l’invito a non abbassare la guardia

Con la consulenza del Dott. Alberto Villani, Responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria Generale e Malattie Infettive all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma; del Dottor Michele Conversano, Igienista e Presidente SITI - Società Italiana di igiene; e del Comitato Nazionale Contro la Meningite (www.liberidallameningite.it)

 

È la malattia che più terrorizza i genitori italiani soprattutto quando, con l’inizio del ciclo scolastico, i loro bambini sono maggiormente esposti al rischio di contrarre l’infezione. Eppure, nonostante la vaccinazione rappresenti “uno degli strumenti più efficaci e sicuri a disposizione della sanità pubblica per la prevenzione primaria della patologia infettiva”, come sostiene con fermezza il Dott. Alberto Villani, Responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria Generale e Malattie Infettive all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, vige ancora una gran confusione in merito: ciascuna Regione può scegliere se offrire gratuitamente o meno il vaccino antipneumococcico o antimeningococcico ai nuovi nati. Fermo restando che gravi malattie come il vaiolo, la poliomielite, la difterite e altre infettive sono state debellate grazie alle vaccinazioni obbligatorie, resta da capire se sia veramente giunto il tempo di superare l'obbligo vaccinale. “Fare intendere che un abbassamento delle coperture vaccinali, conseguente alla sospensione dell’obbligo, consentirebbe un risparmio di denaro è assurdo: le malattie invariabilmente tornerebbero, comportando sofferenza inutile, invalidità e morti. Inoltre, il bilancio tra risparmi per minori vaccini somministrati e incremento delle spese per ricoveri e cure (per le malattie e le loro sequele), si trasformerebbe in una perdita non solo di salute, ma anche economica. I tempi possono essere maturi per il superamento dell’obbligo vaccinale, ma tale evoluzione non può assolutamente prescindere da una capillare, attenta e continuativa opera di comunicazione alla popolazione per passare dal concetto di vaccinazione come dovere da assolvere ad una presa di coscienza che le vaccinazioni costituiscono un diritto alla salute, e che la adesione alla loro offerta permette, come valore aggiunto, di contribuire al bene comune proteggendo i soggetti deboli e con gravi fattori di rischio per le malattie infettive.”, afferma il  Dottor Michele Conversano, Igienista e Presidente SITI - Società Italiana di igiene.

 

Identikit della patologia

La meningite è un’infiammazione delle meningi: le membrane che rivestono il sistema nervoso centrale a protezione del cervello e del midollo spinale. Esordisce improvvisamente, in persone sane, soprattutto nei bambini nei primi mesi di vita. Si registra poi un picco intorno all’età pre-scolare (4-5 anni di vita), e nell’adolescenza, avvalorato dalle elevate probabilità di contagio e da un sistema immunitario non del tutto consolidato. La malattia non risparmia neanche gli anziani che, al pari dei bambini, sono naturalmente e fisiologicamente immunodeficienti.

A causarla, diversi agenti patogeni: virus, batteri e perfino funghi che, infettando la pelle, l’apparato urinario, il digerente o il respiratorio, ma anche il sangue, possono arrivare fino alle meningi attraverso il liquido in circolazione all’interno del midollo spinale, il liquido cerebro spinale.

Può esser provocata anche da malattie particolarmente importanti, come una grave infezione localizzata nella testa (seni paranasali, occhio, orecchio), o in zone limitrofe alle meningi, come nel caso di un trauma cranico dovuto a incidente.

Le infezioni più frequenti, e anche le meno pericolose, sono in genere quelle provocate dai virus. Le forme più gravi della malattia sono, invece, quelle provocate dai batteri, in particolare da Neisseria meningitidis (meningococco), Haemophilus influenzae tipo b (emofilo di tipo b o Hib) e Streptococcus pneumoniae (pneumococco).

 

  • La meningite da emofilo di tipo b

L'emofilo, o Hib, fino alla fine degli anni Novanta era la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni. Strumenti preventivi efficaci, nonché la loro somministrazione attraverso campagne di immunizzazione a livello nazionale, hanno ridotto quasi a zero i casi di meningite dovuti da questo batterio. In caso di meningite da Hib, è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti, cioè tutte le persone che sono venute a stretto contatto con la persona malata devono sottoporsi a delle terapie antibiotiche come misura di sicurezza.

 

La meningite da pneumococco

Lo pneumococco è, dopo il meningococco, una delle cause più comuni della meningite. Si trasmette per via respiratoria e può trovarsi nel naso e nella bocca senza causare alcuna malattia. Le meningiti da pneumococco, più frequenti tra adulti e anziani, causano ogni anno la morte del 10% circa di coloro che si ammalano e si presentano in forma sporadica, cioè non sono in grado di provocare epidemie. Oltre alla meningite, lo pneumococco può essere la causa anche di polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie, come l'otite.

 

  • La meningite da meningococco

L’infezione meningococcica si trasmette attraverso le secrezioni o per via inalatoria. L’agente patogeno penetra nelle mucose nasali o nella faringe provocando l’infezione. Se il soggetto ha un sistema immunitario compromesso, è più facile che il meningococco riesca a superare le difese dell’organismo e provocare la malattia. La malattia non si ha solo per contagio diretto del batterio da un soggetto malato ma può essere scatenata anche da batteri usualmente presenti nella mucosa.

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