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Memoria: se non la eserciti rischi l’amnesia

Ricorrere immediatamente a Internet indebolisce la capacità di ricordare.

 Memoria: se non la eserciti rischi l’amnesia

Perché sforzare la memoria quando è possibile trovare quello che si cerca direttamente su Internet?

In un mondo sempre più connesso dove la soglia di attenzione media si è ormai ridotta a 8 secondi, l’impazienza di ottenere informazioni è la causa della Digital Amnesia, un nuovo disturbo a carico della memoria.

La propensione a ricercare fatti che si possono recuperare anche da un dispositivo digitale o dal web ha dato vita a un nuovo disturbo a carico della memoria: la Digital Amnesia. È quanto emerso da un’indagine condotta da Kaspersky Lab, grande azienda privata di sicurezza informatica, che ha coinvolto 6.000 utenti di 6 Paesi europei, dai 16 anni in su, secondo i cui dati il 39% degli italiani prima di interrogare la propria memoria ricorre immediatamente a Internet.

Questa propensione, in termini di sviluppo della memoria, comporta un suo indebolimento, favorendo addirittura la scomparsa dei ricordi, tanto che il 13% degli italiani intervistati ammette anche di dimenticare le risposte trovate online non appena ne hanno fatto uso.

“Ricerche passate hanno dimostrato che richiamare attivamente alla memoria delle informazioni è un modo molto efficace per creare un ricordo permanente. Al contrario, informazioni recuperate passivamente (ad esempio ricorrendo a Internet) non creano una solida e duratura memoria. Sulla base di questa ricerca, si può sostenere che la tendenza a cercare informazioni prima ancora di tentare di ricordarle rende più difficile la costruzione di ricordi a lungo termine”, spiega Maria Wimber, docente della School of Psychology, University of Birmingham.

Ma non è tutto: l’impazienza di accedere alle informazioni online metterebbe a rischio anche la sicurezza informatica. L’indagine, infatti, ha riscontrato che il 18% degli intervistati quando effettua il download dei file privilegia la velocità alla protezione. Il che significa aprire le porte a software nocivi che mirano a rubare i dati personali e compromettere, oltre al proprio dispositivo, anche gli altri dispositivi connessi.

Se gli utenti non proteggono i propri dati, conti online e device con password forti e back-up, i ricordi e le informazioni rischiano di andare perdute o venire danneggiate per sempre.

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