I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

In viaggio col bebè. Ecco cosa bisogna sapere

Partire con un figlio piccolissimo non deve spaventare. Ma richiede alcune accortezze per essere certi che tutto vada per il meglio

No pagePagina successiva
In viaggio col bebè. Ecco cosa bisogna sapere

È la prima vacanza con il vostro bimbo e siete emozionate, ma anche ansiose e piene di dubbi: che sia neonato, abbia cominciato a gattonare o muove i primi passi da solo è ancora davvero molto piccolo. Il cambiamento di clima e di atmosfera gioverà anche a lui, ma ci sono alcune accortezze necessarie perché la vacanza sia davvero un momento felice per tutta la famiglia. "È importante partire dal presupposto che con un bebè la guardia deve restare sempre molto alta e non deve calare solo perché siamo in vacanza", dice a più Sani più Belli la dottoressa Ambrogina Pirola, medico pediatra a Lissone e Muggiò (Monza). "Anzi, ne occorre di più, proprio perché si va in luoghi che il bambino non conosce. E, magari, nemmeno noi adulti immaginiamo le insidie che possono nascondersi nelle situazioni apparentemente più tranquille".

 

Cosa fare prima di partire
Meglio la spiaggia sabbiosa e il mare poco profondo o una fresca e silenziosa “mezza montagna”? Il meglio per il neonato è il luogo dove la mamma è felice. Decidete quindi voi dove andare, e non date retta a chi vi consiglia posti “ideali” per un bebè: se desiderate andare in collina o in campagna, rilassarvi sotto l'ombrellone o, ancora, siete contente di stare in città con vostro marito che deve lavorare, sarà contento anche il piccolo. Non lasciatevi condizionare, insomma, da “imperativi assoluti” perché il rischio è che noia, tensione o disarmonia si trasmettano al piccolo (che smette di dormire, è teso e agitato...) e anche al vostro corpo (per esempio, all'improvviso l'allattamento potrebbe diventare difficoltoso). Tenete presente poi che un bambino sano non ha problemi e sta bene dappertutto. È normale chiedere informazioni: agli amici che conoscono il luogo, oppure attraverso Internet o una guida. Sapere in anticipo dov'è la pizzeria migliore e il giardinetto con le giostrine può essere utile per non trovarsi spiazzati. Meglio informarsi anche sulla farmacia e il pronto soccorso più vicini. Può essere superfluo, ma quando si viaggia con un bebè è bene essere preparati per ogni emergenza. E dunque, se andate all'estero, prima di partire chiedete al pediatra di fiducia se sono necessarie o raccomandate delle vaccinazioni o qualche precauzione sanitaria particolare per la meta scelta.



Consigli per il viaggio. Cosa non deve mai mancare
Qualunque sia il mezzo di spostamento, auto, treno o nave, abbiate sempre l'acqua, il necessario per il cambio, piccole scorte alimentari e salviettine. In auto fate tappe corte, quando vi fermate sollevate il bambino dal seggiolino per evitare che il sudore gli irriti le gambe, e fatelo sgranchire tenendolo in braccio mentre camminate o facendolo muovere da sé se è già in grado. Se invece volate è indispensabile un bagaglio a mano attrezzatissimo, con tutto quello che serve per le prime 24 ore all'arrivo perché l'evenienza che il bagaglio non arrivi con voi c'è sempre: pannolini e cambio di vestitini completo, telo igienico multiuso, un paio di giocattoli, acqua, spuntini, salviettine, biberon, scalda-biberon o scalda-omogenizzati da viaggio, copertina, bavaglini, ciucciotto, pappa, biscottini e i farmaci. Durante il volo, fate bere spesso il bimbo e fatelo bere al decollo e all'atterraggio o allattatelo al seno: eviterete le "orecchie tappate" e resterà più tranquillo.

 

 

Giunti alla meta…

  • Se avete preso in affitto una casa per la prima volta, all'arrivo fate un giro d'ispezione cercando le possibili "trappole" per un bambino piccolo: una finestra che si chiude male o con un parapetto troppo basso, un letto a castello con una scaletta, uno sgabello instabile, un tavolino con spigoli vivi ad altezza pericolosa, una lamiera esposta in giardino e così via. In questo modo, potrete decidere quali porte devono restare sempre chiuse o in quali ambienti è bene stare più in guardia.
  • Se il bambino gattona o muove i primi passi da solo, l'attenzione deve essere alta e costante: non perdetelo mai di vista, perché nella confusione della spiaggia o del mercato è facile che si smarrisca. I piccoli, poi, tendono a portare alla bocca qualunque cosa per conoscerla. Al mare, dunque attenzione perché nella sabbia si può nascondere di tutto: anche i mozziconi di sigaretta sono pericolosi perché il tabacco è tossico e basta l'ingestione di un centimetro per richiedere la lavanda gastrica.
  • Se è ovvio fare attenzione a burroni e precipizi in montagna, rocce sporgenti sui sentieri, sassi, anche al mare non bisogna lasciare mai che il piccolo si avvicini alla riva da solo, perché il rischio di annegamento c'è anche in 20 centimetri d'acqua se cade a faccia in giù.
  • Se siete in campeggio, attenzione a picchetti sporgenti, ad attrezzi lasciati incustoditi, ma anche a pentole e padelle su fornelli facilmente raggiungibili dal bambino.

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Una meta per due

Come scegliere la destinazione per una vacanza con il partner? I consigli..

La farmacia delle vacanze

Cosa mettere nel kit da viaggio per far fronte ai piccoli problemi di..

Con il WWF, la vacanza è attiva e responsabile

Sono aperte le iscrizioni ai “campi avventura” per bambini, ma anche..

14 giugno: Giornata Mondiale del Donatore di sangue

''Più sangue, più vita'': questo lo slogan coniato per celebrare un..

Guida all’uso ''responsabile'' delle lenti a contatto

Niente leggerezze: gli occhi vanno difesi adottando comportamenti corretti