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Procreazione assistita: la Corte europea ha solo accettato di valutare il ricorso della coppia italiana

La precisazione del sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella sul caso della coppia di malati di fibrosi cistica

Procreazione assistita: la Corte europea ha solo accettato di valutare il ricorso della coppia italiana

(ANSA) - ROMA, 27 GIU - La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ''non ha 'accolto' ma, bensì, al momento ha solo accettato di valutare'' il ricorso di una coppia italiana contro la legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita. Lo precisa il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, in merito al caso di Rosetta Costa e Walter Pavan, i due ricorrenti, entrambi affetti da fibrosi cistica, una malattia genetica che si trasmette in un caso su quattro al nascituro. La coppia vorrebbe quindi poter ricorrere alla fertilizzazione in vitro per fare uno screening embrionale. ''A quanto ci risulta - sottolinea Roccella - non si tratta di un 'accoglimento', ma solo di una 'presentazione' del ricorso, che ora la Corte dovrà vagliare. È, cioè, il primo passo della procedura''. Ad ogni modo, sottolinea il sottosegretario, ''penso che sia difficile che tale ricorso possa essere accettato dalla Corte dal momento che non sono stati effettuati, a quanto ci risulta, tutti i gradi di giudizio nel paese d'origine, ovvero in Italia. Dunque - prosegue - mi sorprenderebbe che il ricorso venisse accolto, proprio perché non risulta siano stati esauriti i gradi di giudizio in Italia, e la Corte si occupa di casi in ultima istanza''. Discorso a parte, rileva Roccella, è poi quello riguardante il merito del ricorso stesso: ''Si tratta infatti - rileva il sottosegretario - di un caso molto diverso da quello portato ad esempio, ovvero la possibilità di fare ricorso alla procreazione medicalmente assistita per le coppie in cui il partner maschile sia portatore di Aids. In quest'ultimo caso infatti - conclude Roccella - non si prevede un intervento sull'embrione''. (ANSA).

Vedi anche news: "Procreazione assistita: accolto il ricorso di una coppia italiana contro la legge 40"

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