I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Nascite premature: cause, rischi e prevenzione

Partorire prima dei termini capita quasi a una donna su dieci: ne abbiamo parlato con il dott. Rocco Agostino, Direttore dell’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dall’Ospedale Fatebenefratelli

Nascite premature: cause, rischi e prevenzione

Nonostante gli enormi progressi compiuti in ambito perineonatologico, il parto pretermine, il cui travaglio avviene tra la 23esima e la 37esima settimana di gravidanza, rappresenta una delle più gravi complicazioni che possono insorgere durante il percorso di gestazione ed è la principale causa più di mortalità e morbilità prenatale, tanto più frequente quanto più precocemente avviene il parto. Si tratta, come molti esperti dell’ambito rilevano, di una vera e propria patologia che colpisce il 5-10% delle donne in dolce attesa.

 

I rischi per i bambini 

Lo sviluppo non completo di organi o apparati vitali nel feto comporta uno dei problemi più rilevanti di adattamento alla vita extra-uterina. Infatti, i nati pretermine hanno un ampio rischio di mortalità nel primo anno di vita. Le conseguenze cliniche possono essere disastrose anche per coloro i quali riescono a superare questa fase: la nascita prematura comporta rischi evolutivi che non riguardano solo il periodo prenatale, ma possono diventare evidenti nel medio e lungo termine. Tra le complicanze più frequenti nel breve termine: problemi respiratori (respiratory distress sindrome –RDS), emorragie cerebrali e intraventricolari, infezioni al dotto arterioso. Tra le conseguenze a lungo termine, invece, il ritardo mentale, la paralisi cerebrale e deficit sensoriali. È fondamentale, quindi, che i bambini prematuri siano inseriti in programmi di monitoraggio multidisciplinare, in modo da controllare il loro sviluppo psicomotorio.

 

Prevedere una nascita prematura

Sono diversi gli studi effettuati sul campo, che mirano a individuarne l’origine e a diminuirne i casi. Le cause di un parto prematuro sono da collegare a particolari condizioni di salute materne (età, malattie croniche o ereditarie, distacco della placenta, stress, fumo, assunzione di alcool o droghe, malattie infettive, sottopeso), a rischi dovuti alla gravidanza in corso (malformazioni fetali, ritardi nella crescita, gestosi) e infine ai rischi ostetrici intercorsi durante la gravidanza.

 

Prevenire una nascita prematura

La rilevanza del fenomeno e l’alto rischio di morte del bambino o di gravi danni a livello fisico e mentale, impongono l’ausilio per le mamme in dolce attesa di programmi di prevenzione fondati sulla ricerca delle cause e volti al contenimento del rischio di un parto prematuro. È dunque fondamentale che ogni gravidanza, sin dal suo inizio, sia attentamente monitorizzata. Il monitoraggio preventivo ridurrebbe o circoscriverebbe, in maniera rilevante, il numero delle nascite precoci. Purtroppo non sempre, è bene sottolineare, i fattori di rischio sono individuabili in anticipo.

 

Festa del prematuro: un’iniziativa preziosa

Domenica 14 ottobre, presso la sala assunta del Nonoscopio dell’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina, si è svolta la Festa del Prematuro. Un’iniziativa, giunta alla VII edizione, aperta al pubblico e volta allo scambio e alla condivisione di buone pratiche di questa patologia, che ha visto coinvolti grandi e piccoli, bambini e genitori, medici dirigenti e personale sanitario. La festa, promossa dall’ospedale capitolino in collaborazione con l’associazione “La Cicogna Frettolosa”, è nata dal desiderio di sensibilizzare il pubblico partecipante sui rischi e i trattamenti terapeutici e assistenziali dei nati pretermine: un percorso che, come specificato dalla dirigenza del Fatebenefratelli, “non trova fine con la mera dimissione del piccolo paziente dalla struttura sanitaria”.  

Sono oltre 200 i nati prematuri seguiti dall’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina al termine del ricovero con incontri periodici tra medici, psicologi e genitori di bambini che hanno già terminato il loro percorso o che ancora vivono queste problematiche.  “Questa giornata del prematuro – commenta Rocco Agostino, Direttore dell’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale - rappresenta un momento d’incontro con i genitori dei bambini nati prima del termine che hanno avuto bisogno di un’assistenza intensiva”. “Si tratta di bimbi che oggi hanno dai due ai tre, ma anche fino ai sette anni, e i cui genitori si ritrovano per un momento di solidarietà e di festa oltre che per essere aggiornati sui progressi dell’assistenza in questo ambito”. “È anche – conclude il Direttore Agostino - un’occasione di incontro con l’Associazione,“La Cicogna Frettolosa”, fatta di persone che hanno vissuto direttamente questa esperienza e che oggi si adoperano per dare sostegno e aiuto ai genitori di bimbi nati prematuramente”. Tra i promotori di questa settima edizione, il Dipartimento per la Salute della Donna e del Bambino diretto dal Prof. Elio Cirese, l’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale diretta dal prof. Rocco Agostino e l’associazione la “Cicogna Frettolosa” che riunisce i genitori di bambini nati prematuri.  Al termine della giornata, l’infermiere Gianni Parente ha anche illustrato il progetto“Home Visiting” che vede coinvolti spontaneamente infermieri e psicologi dell’Ospedale in un servizio di visite a domicilio per un accompagnamento dei genitori nel periodo immediatamente successivo alle dimissioni del bambino.

di Raffaella Gargiulo

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento