I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Mamme: come gestire le emozioni con i figli

Pur amando i nostri bambini, capita spesso di arrabbiarsi. La psicologa ci aiuta a capire che fare i genitori non è sempre facile e avere dei momenti di sconforto e di ira è una cosa naturale. I comportamenti che ci fanno perdere il controllo.

No pagePagina successiva
Mamme: come gestire le emozioni con i figli

A cura della dott.ssa Stefania Gioia, psicologa e sessuologa a Seregno (MB).

 

Fare i genitori non è sempre facile e avere dei momenti di sconforto e di ira è una cosa naturale. La rabbia poi è una delle emozioni più precoci, può essere osservata già in bambini molto piccoli, ed è tra le emozioni che vengono maggiormente inibite e controllate dalla cultura e dalla società. Esistono moltissimi termini utilizzati per descrivere la diversa intensità di questa emozione: collera, esasperazione, ira (l’intensità aumenta), oppure irritazione, fastidio, impazienza (l’intensità diminuisce). La causa della rabbia è data da molteplici fattori, ma possiamo riconoscere il principale nella percezione di frustrazione (fisica o psicologica) e nell’attribuzione a qualcun altro della volontà di ferire, di fare del male: ci si arrabbia soprattutto quando viene percepita l’intenzionalità di ostacolare un nostro piacere, una soddisfazione o un benessere. Queste considerazioni sono importanti dal momento in cui, spesso, le mamme attribuiscono al bambino un’intenzionalità e una consapevolezza che in realtà essi non hanno.

 

Pensare non è agire

La paura più grande delle mamme arrabbiate è quella di non riuscire più a controllare il proprio comportamento e, una volta o l'altra, fare del male al bambino. Da questo pensiero nascono forti ansie e sensi di colpa. Pensare “non lo sopporto più vorrei buttarlo giù dalla finestra” non è come buttarlo veramente dalla finestra. Un pensiero non può far del male a nessuno, rimane nella mente e, anzi, risponde a un’importante funzione protettiva e di sfogo. Troppo spesso si pensa che una mamma non debba in alcun modo e in nessun momento avere pensieri ostili e aggressivi nei confronti del proprio bambino. È una delle credenze più dannose e fonte di grandi sofferenze. Amore e odio sono due facce della stessa medaglia, una non potrebbe esistere senza l'altra. Fare la mamma non è sempre facile e condividere con altre persone questi momenti di difficoltà aiuta a sentirsi una mamma “sufficientemente buona”.

 

Perché perdiamo il controllo?

I comportamenti che ci possono fare arrabbiare:

  • Il rispetto delle regole: disobbediscono, litigano, dicono bugie, utilizzano scuse inverosimili per giustificarsi, fanno capricci.
  • Il rispetto della figura del genitore: sembrano non ascoltare, sono ingrati, rispondono male.

Però la rabbia è un'emozione e come tale ha sempre una forte dimensione relazionale. Davanti allo stesso comportamento possiamo reagire in modi radicalmente differenti a seconda dello stato d’animo che abbiamo in quel momento, o a seconda del livello di stress a cui siamo sottoposte in quel dato periodo. La reazione emotiva dipende fortemente dall'interpretazione data alla situazione e tiene conto, di volta in volta, da molte variabili. Teniamo sempre ben presente questa doppia lettura nell'analisi della rabbia così come di tutte le altre emozioni.

La reazione di rabbia, la sua intensità e le modalità per esprimerla vengono influenzate da:
forti preoccupazioni (lavoro, vita di coppia, malattia, ecc.);

  • stanchezza fisica e mentale;
  • bisogno di ritrovare le energie;
  • negatività e insicurezza nei confronti del proprio ruolo genitoriale;
  • paura di non farcela a essere una buona mamma;
  • età o periodo “difficile” vissuto dal figlio.

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
I figli fanno la felicità, ma solo quando i genitori superano i 30 anni
I figli fanno la felicità, ma solo quando i genitori superano i 30 anni

Finché sono piccoli, prevalgono le preoccupazioni. Mamma e papà stanno..

Nascono gli Emotivi anonimi, per imparare a gestire le emozioni
Nascono gli Emotivi anonimi, per imparare a gestire le emozioni

Coordinati da un esperto, insieme ad altri con le stesse difficoltà, si..

Perché le donne ricordano meglio le emozioni
Perché le donne ricordano meglio le emozioni

Un diverso meccanismo biologico condiziona i ricordi degli uomini..

Bisticci tra bambini: è giusto intervenire?
Bisticci tra bambini: è giusto intervenire?

I litigi li aiutano a socializzare, sperimentare i limiti e sfogare le..

Quando i bambini sono maleducati: è sempre tutta colpa dei genitori?
Quando i bambini sono maleducati: è sempre tutta colpa dei genitori?

Le buone maniere vanno insegnate subito, a partire dai tre anni. Quali..

Sei sottopeso o sovrappeso?
Strumenti - Sei sottopeso o sovrappeso?

Attraverso l’indice di massa corporeo, il BMI (Body Mass Index) puoi..

Scopri come raggiungere il tuo peso forma
Strumenti - Scopri come raggiungere il tuo peso forma

Vuoi sapere il tuo peso forma e quanti chili devi perdere per ottenerlo?..

Sei un soggetto attivo o passivo?
Test - Sei un soggetto attivo o passivo?

Seguire una dieta è più facile se sai riconoscere i comportamenti che..

Ti piacciono le feste di Natale?
Test - Ti piacciono le feste di Natale?

Si avvicinano le feste con il loro carico di emozioni, aspettative,..

Quanto sei passionale?
Test - Quanto sei passionale?

Le emozioni condizionano la tua vita oppure cerchi di tenerle a freno per..

Sei una mamma-dipendente?
Test - Sei una mamma-dipendente?

Il legame con tua madre condiziona ancora la tua esistenza e le tue..

Scopri se sei ipocondriaco
Test - Scopri se sei ipocondriaco

Sei quasi sempre preoccupata per la tua salute? Non fai altro che pensare..