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Vaccini: bambini a rischio morbillo

Difterite, tetano, epatite B, pertosse, rosolia, morbillo, poliomielite, pneumococco, parotite, varicella e meningococco: queste le vaccinazioni raccomandate dai pediatri. Efficaci solo se fatti dalla quasi totalità della popolazione.

Vaccini: bambini a rischio morbillo

Con la consulenza del dottor Alberto Villani, Direttore UOC di Pediatria Generale e Malattie Infettive - Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Vicepresidente Società Italiana di Pediatria.

 

In materia di vaccinazioni, purtroppo, vale la regola del tutto o nulla. Ed è per questo che negli ultimi anni, a fronte di un drastico calo delle coperture su tutto il territorio nazionale, sono in aumento i casi di morbillo, una patologia che può diventare anche molto pericolosa.

“Per essere efficace”, spiega il dottor Alberto Villani, direttore dell’UOC di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, “il vaccino deve interessare una certa percentuale di popolazione, pari a ben il 95 percento. Quando il livello è inferiore a questa soglia, gli effetti protettivi calano drammaticamente e il rischio che la malattia possa fare danni è elevatissimo. I motivi della scarsa propensione a questa pratica sono da rintracciare nella cattiva informazione, specie sulle pagine del web - attraverso le quali il parere di un medico esperto è spesso equiparato a quello di chiunque voglia scrivere -, in alcune sentenze della magistratura e ultimo, ma non per ordine di importanza, nella giungla nel quale versa il servizio sanitario in Italia, dove Regioni e ASL agiscono in piena libertà e confusione”.

 

Da nord a sud

Fino a qualche anno fa, la situazione vaccinale era soddisfacente in tutto il nostro Paese. Oggi, non è più così: statisticamente ci sono tassi di vaccinazione più elevati al nord rispetto al sud e anche in alcune regioni di eccellenza, come il Veneto, si sta verificando un netto calo delle coperture.

 

Allarme morbillo

In aumento i bambini con morbillo e con encefalite morbillosa per colpa di un articolo che dimostrava una correlazione tra il vaccino anti-morbillo e i casi di autismo. “In realtà”, rivela lo specialista, “a questo studio, che non possedeva valenza scientifica, è stata dato troppo risalto e un’enorme pubblicità. Il medico che ha scritto il testo oggi non esercita più ed è stato condannato. E la conseguenza diretta è stata un incremento dell’incidenza della malattia, che può portare persino alla morte nei piccoli”. Anche la pertosse, se trascurata, può colpire diverse fasce di età. Questo, in sé, rappresenta un danno minore. Il vero problema è il contagio per i neonati al di sotto dei tre mesi, per i quali l’affezione è mortale. “Per quanto riguarda il terrore ebola”, commenta il pediatra, “occorre ricordare che è un virus aggressivo e che per questa sua caratteristica non farebbe in tempo ad arrivare da noi. Pertanto, al momento, il rischio è a livello zero. Nonostante questo, la soglia di sorveglianza deve comunque rimanere alta”.

 

Vademecum delle vaccinazioni

È importante sottoporre i bambini in età pediatrica a vaccini contro difterite, tetano, epatite B, pertosse, rosolia, morbillo, poliomielite, pneumococco, parotite, varicella e meningococco, per il quale attualmente sono disponibili vaccini per i cinque maggiori ceppi. Gli effetti collaterali? Esistono, come per ogni somministrazione di farmaci e in genere si limitano a un arrossamento nella zone dove viene praticata l’iniezione. Le complicanze pericolose si riducono a un rapporto di uno a un milione di dosi utilizzate, con una relazione tra costo e beneficio in netto favore del secondo parametro. Da non dimenticare, il fatto che alcune vaccinazioni hanno una protezione più lunga, altre più breve, e per queste ultime è necessario effettuare un richiamo.

 

Attenzione alla cattiva informazione

“Quando si parla di salute pubblica”, conclude il dottor Villani, “non ci si deve affidare a Internet. È lo Stato che si deve fare carico della salute dei propri cittadini. Il discorso economico è falso e tendenzioso, in quanto, per esempio, un unico caso di meningoencefalite che richiede ricovero ospedaliero costa quanto eseguire una vaccinazione a tappeto in tutta Italia. Se si leggono notizie on line, è bene verificare la fonte e le credenziali di chi scrive e consultare siti competenti, come quello della Società Italiana di Pediatria (www.sip.it), con una pagina dedicata all’argomento vaccini, e quello a cura della Società Italiana di Igiene (www.vaccinarsi.org)”. 

di Simona Lovati

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