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Scuola: pronti, partenza, via!

Distacco, ansie, paure, adattamento. Ecco cosa possono fare mamma e papà per rendere meno traumatico il primo giorno dell’attività scolastica. I consigli degli esperti del Bambin Gesù.

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Scuola: pronti, partenza, via!

Finite le vacanze, per i bambini è duro riabituarsi alla routine quotidiana fatta di doveri, appuntamenti, attività extrascolastiche. Per i più piccoli, il giorno più temuto è il primo, quello del distacco, specie dopo un lungo periodo trascorso sempre vicino ai propri genitori.

 

La prima volta in aula

Gli esperti raccomandano di non far percepire al bambino la preoccupazione e l'ansia di mamma e papà, ma di aiutarlo a vivere l'ingresso a scuola per quello che è: un momento evolutivo molto importante per la crescita. I bambini percepiscono prima di ogni altri gli stati d’animo vissuti in famiglia, e quelli negativi hanno la conseguenza di trasmettere loro un’insicurezza che viene espressa attraverso inquietudine, iperattività, insonnia, inappetenza o, peggio, aggressività.

Ecco perché nelle circostanze più delicate, come quella che segna la prima volta in aula, l'importante è cercare di rassicurare il piccolo in modo semplice, senza troppe parole, ma con la vicinanza e la condivisione.

 

Come facilitare l'inserimento

Gli esperti consigliano di accompagnare il bambino in aula, aiutandolo a familiarizzare con l'ambiente e con le persone. Introducendolo con calma e serenità a questa nuova situazione, il piccolo si sentirà più forte e sicuro.

E non solo: ai genitori spetta il compito di aiutarlo nel suo processo di responsabilizzazione, condividendo le regole della scuola, gli orari, il rispetto degli spazi, delle indicazioni degli insegnanti, del materiale scolastico.

 

Difficoltà di adattamento

Come se non bastasse, difficoltà ad adattarsi alla nuova situazione, possono causare fenomeni regressivi e manifestazioni di ansia (risvegli notturni, enuresi, tic etc.). Nessun pericolo: si tratta di episodi che tendono a risolversi spontaneamente. L’importante è che anche gli insegnanti siano disponibili a un dialogo costante così da scorgere possibili impedimenti del piccolo nel trovare il suo equilibrio.

La raccomandazione, a genitori e insegnanti, è di non abbassare mai la guardia di attenzione da rivolgere ai bambini, tenendo d’occhio tutti quei comportamenti, di genere reattivo ed iperattivo, che potrebbero celare eventuali difficoltà di apprendimento.

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