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Pidocchi: come debellarli in poche e semplici mosse

Sono l'incubo di tutte le mamme. La parola d'ordine è prevenzione, ma si possono eliminare facilmente

Pidocchi: come debellarli in poche e semplici mosse

Con la collaborazione della dottoressa Lucia Azzoni, pediatra.

 

Principalmente a scuola, ma anche negli ospedali, nei treni, nelle palestre, nei campeggi, oratori, insomma, in tutti quei luoghi frequentati da persone è possibile prenderseli: sono i pidocchi. Si nutrono di sangue ed è la testa il luogo dove preferiscono annidarsi e moltiplicarsi. Alla sola parola “pidocchi” il panico si manifesta in genitori e insegnanti. In quest'articolo vogliamo consigliare i metodi per eliminare questo parassita e sfatare il mito secondo il quale i pidocchi colpiscono le persone con scarsa igiene: la peducolosi - termine scientifico - può colpire nonostante le buone pratiche di pulizia. Eliminare i pidocchi, anche se al momento della scoperta sembra difficile, è possibile. Un esame accurato è e resta l'unico modo per prevenire il fenomeno.

 

I trattamenti anti-pidocchi

I trattamenti specifici per i pidocchi possono agire tramite azione chimica o attraverso azione meccanica. L'azione chimica viene svolta dai piretri, insetticidi di origine vegetale ricavati dalla pianta del piretro Chrysanthemum cincerariaefolium, che agisce sul sistema nervoso dell'insetto, causando paralisi e conseguente morte. L'azione meccanica viene condotta invece dal dimeticone, una tipologia di silicone utilizzata anche in prodotti cosmetici, che colpisce l'equilibrio idrico del parassita causandone la morte per asfissia. Finora le lozioni più efficaci si sono dimostrate quelle a base di permetrina, piretrine naturali sinergizzate, malathion e dimeticone. Un utile consiglio è quello di preferire i prodotti in crema, pomata, lozione, schiuma termosensibile. L'utilizzo delle formulazioni in shampoo (a causa della diluizione del principio attivo e del minimo tempo di contatto con il cuoio capelluto) o in polvere (a causa della possibile inalazione) è di seconda scelta.

 

Pidocchi addio

Ecco un vademecum per prevenire, riconoscere ed affrontare efficacemente questo fastidioso problema.

 Primo step. Ispezionare accuratamente il cuoio capelluto con l’aiuto di un pettine a denti stretti – ne esistono specifici in commercio - e all'occorrenza anche l'utilizzo di una lente d'ingrandimento potrebbe tornare comodo. I pidocchi nella forma larvale sono piccoli, ovoidali e di colore bianco grigiastro e solo alla schiusa delle uova diventano scuri; le uova si trovano attaccate a circa 1 cm dalla radice del capello per cui, al primo sospetto, poniamo particolare attenzione alla zona della nuca e dietro le orecchie. La rimozione meccanica delle uova nella settimana seguente il primo trattamento è fondamentale, poiché i prodotti in commercio non sono ovicidi al 100% e il parassita potrebbe sopravvivere all'interno dell'uovo.

Attenzione! È normale che le uova o lendini appaiono ostinatamente attaccate al capello, non vanno confuse con la forfora che invece, soffiando, si stacca facilmente.

Secondo step. È possibile iniziare a trattare la parte applicando subito su tutto il cuoio capelluto una lozione specifica antiparassitaria. Si trovano in farmacia o in erboristeria. In ogni caso è consigliabile consultare il proprio pediatra o medico generico, lui ci conosce meglio è potrà consigliarci il prodotto più adatto alle nostre esigenze.

Terzo step. Lavare ad almeno 60° tutti gli indumenti, le lenzuola, i cappelli che sono stati a contatto col bambino. Le lenzuola, laddove fosse possibile, anche a 90°. Lavare accuratamente pettini, spazzole e ogni altro accessorio in acqua bollente con sapone, meglio se al termine vengano lasciati a bagno per almeno 1 ora. Conservare per circa 15 giorni in sacchetti di plastica chiusi e sigillati, gli oggetti che non possono essere lavati in acqua o a secco, come i giocattoli e i peluche.

Quarto step. Controllare gli altri componenti della famiglia che vivono in casa e sono a contatto diretto col bambino, meglio se ciò avviene a non molti giorni di distanza l'uno dall'altro. Nel caso di contagio è indispensabile effettuare urgentemente un trattamento a tutti i familiari colpiti ed effettuare ogni 2/3 giorni, un controllo del cuoio capelluto a tutta la famiglia. Ripetere il trattamento con il prodotto antiparassitario dopo 7/10 giorni.

 

Vero / Falso

NON È VERO i pidocchi attaccano chi è "sporco": soprattutto capelli sottili e chiari, questo non dispensa purtroppo le persone con i capelli scuri. Alcune ricerche fanno pensare che gradiscano meno i capelli ricci, ma al momento non hanno alcun fondamento scientifico.

NON È VERO CHE "saltano" da una testa all'altra: il pidocchio non può spostarsi liberamente perché non è provvisto di ali ed è incapace di saltare. Sono quindi necessari contatti diretti o l'uso comune di oggetti, come ad esempio un cappello.

NON È VERO CHE sono utili le disinfestazioni ambientali di aule, palestre: poiché sugli oggetti questi parassiti non sopravvivono oltre le 24 ore, essi si nutrono solo ed esclusivamente di sangue umano e lontano dall'ospite sono totalmente incapaci di riprodursi.

NON È VERO CHE tagliare i capelli serve. Se decidete di farlo sarà solo una questione di praticità: ai fini della “cura” non giova.

NON È VERO CHE la pediculosi si previene con l'uso di shampoo e prodotti specifici. È giusto sapere che le formulazioni diluite o che vengono seguite da un precoce risciacquo hanno una scarsa efficacia e possono addirittura indurre resistenza agli insetticidi. Qualsiasi trattamento, per risultare efficace, deve rimanere a contatto con i capelli per un tempo sufficientemente lungo, solitamente per alcune ore.

NON È VERO CHE i pidocchi causano infezioni: piuttosto escoriazioni, che sono causate principalmente dal continuo grattarsi.

NON È VERO CHE si infettano anche gli animali domestici: il pidocchio è un parassita umano, per cui non c'è rischio di infestazioni per cani o gatti di casa. Potrebbe capitare però che uno di essi possa fare da tramite, ospitando inconsapevolmente il pidocchio per qualche giorno, per poi passarlo al malcapitato padrone.

È VERO CHE bisogna insegnare ai bambini a non scambiarsi indumenti, specie se parliamo di cappelli, sciarpe, maglioni e paraorecchie.

È VERO CHE anche nei primi sospetti è possibile applicare dei prodotti specifici, lasciandoli in posa per il tempo necessario. Basta scegliere le formulazioni più adatte alle proprie necessità.

 

di Maria Teresa Calce
PARLIAMO DI: pidocchi, bambini,

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