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Dislessia. Come riconoscerla e cosa fare quando si scopre

Fatica a leggere, confonde i suoni delle parole e apprende meno di quanto la sua intelligenza farebbe pensare. Il bambino, potrebbe soffrire di dislessia

Dislessia. Come riconoscerla e cosa fare quando si scopre

Oggi esistono strumenti e programmi personalizzati che possono permettere di raggiungere mete importanti nello studio e nel lavoro. "I dislessici sono bambini estremamente intelligenti. Soffrono di un disturbo neurobiologico, che rende loro difficile interpretare la sequenza delle lettere e abbinare i suoni alle parole", spiega a più Sani più Belli Marco Santilli, pedagogista clinico, responsabile dei Centri specialistici per l’eliminazione della balbuzie. "La conseguenza sono difficoltà di lettura ed errori di ortografia numerosi. Questi ragazzini hanno però la stessa capacità di apprendere degli altri. La dislessia, è una malattia organica e quindi il comportamento di mamme, papà, e insegnanti non c’entra con la sua comparsa. Anche se l’ambiente può influire.
Strettamente legata alla dislessia è la discalculia: disturbo specifico del sistema dei numeri e del calcolo. "È un’alterazione organica per cui si hanno difficoltà con i numeri e i calcoli", spiega Marco Santilli. Per scoprire se il figlio ne soffre, vanno tenuti d’occhio la difficoltà e la lentezza nel calcolo, le difficoltà nella motricità fine (per esempio a tenere in mano una matita), nell’organizzazione delle sue cose e del tempo, la lentezza nell’imparare la sequenza temporale, per esempio dei giorni o delle ore, la difficoltà nella lettura e nella scrittura e/o nel calcolo. Per allenare la mente del ragazzino con discalculia sono utili esercizi semplici di calcolo, da rivedere più volte per imparare la logica che c’è alla base.

 

 

I segnali età per età
Tra i 3 e i 5 anni

Il bambino pronuncia male alcune parole lunghe, inverte alcuni suoni, ha difficoltà a dare un nome appropriato agli oggetti e a imparare nuovi termini, è lento a scrivere il proprio nome.

Tra i 5 e i 7 anni

Alza la guardia se: ha difficoltà di lettura, si fa distrarre facilmente dalle figure a discapito delle parole, non ricorda bene la sequenza delle cose (per esempio numeri, giorni etc), fa fatica ad allacciarsi le scarpe.

Tra i 7 e 12 anni
Lettura lenta, ortografia sbagliata, lessico limitato quando scrive, difficoltà a ricordare numeri di telefono, proverbi e modi di dire, ha un diario molto confuso.

 

Che cosa fare quando si scopre
La diagnosi di dislessia viene fatta da psicologi, logopedisti e neuropsichiatri infantili, che vengono coinvolti dalle insegnanti con la collaborazione della famiglia. Non bisogna avere fretta di ottenere una diagnosi. L’importante è che il bambino sia valutato correttamente.

Programmi personalizzati
Oggi ci sono programmi computerizzati (approvati dal Ministero della Salute) da usare a scuola e a casa per aiutare a leggere e scrivere. Anche i programmi scolastici devono essere personalizzati. I ragazzi dislessici, devono avere meno compiti dei compagni, per riuscire a rileggerli più volte. Se hanno difficoltà a scrivere in corsivo devono essere liberi di usare lo stampatello o il computer. Non devono essere forzati a leggere ad alta voce. I programmi devono essere studiati coinvolgendo le insegnanti, il ragazzo, i genitori e gli specialisti.

Verifiche leggere
Anche le verifiche a scuola devono essere studiate ad hoc. Devono contenere meno domande rispetto al compito standard e i ragazzi dislessici devono avere più tempo a disposizione per il compito in classe.

I compiti
È bene aiutare il ragazzino sin da quando è molto piccolo, leggendogli libri semplici ad alta voce. In questo modo imparerà nuovi termini senza fatica. Non eccedere però in zelo: la lettura e l’aiuto dei genitori non devono farlo sentire diverso dagli altri.

di Stefania Rattazzi

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