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Depressione adolescenziale: come superarla insieme

Le strategie per riconoscere e combattere una patologia subdola, particolarmente difficile da cogliere tempestivamente, soprattutto quando riguarda i nostri ragazzi

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Depressione adolescenziale: come superarla insieme

Con la consulenza del dottor Antonio d’Amore, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, fondatore e coordinatore del sito web www.mentesana.it (che ha lo scopo di promuovere la salute mentale).

 

La depressione ha molte similitudini con la naturale condizione di tristezza, tuttavia, quando essa diventa persistente e comincia a creare pesanti interferenze con le normali attività della vita quotidiana, assume una connotazione patologica definita, appunto, depressione. Ma in quale modo riconoscere la depressione adolescenziale e combatterla? Ecco alcuni consigli dal Dr. Antonio d’Amore, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, per capire meglio come agire sia dal punto di vista genitoriale che medico.

 

La depressione dell’adolescente

La depressione è caratterizzata da una costellazione di sintomi, e quelli che riguardano gli adolescenti sono spesso diversi da quelli degli adulti. Gli studiosi dicono che è legittimo parlare di depressione quando, per un periodo prolungato – da alcune settimane ad alcuni mesi– si presentano, alcune di queste condizioni: disperazione; senso di noia e mancanza di energia; bassa autostima e sensi di colpa; estrema sensibilità al rifiuto da parte degli altri o al fallimento delle proprie attività; isolamento sociale; scarsa concentrazione; basso rendimento scolastico; cambiamenti significativi nelle abitudini alimentari e nel sonno; tentativi di fuga da casa; comportamenti autolesionistici; tentativi di suicidio.

Ovviamente, non sempre da parte dell’adulto è facile cogliere alcuni di questi segnali, anche in virtù del fatto che i ragazzi spesso tendono a dissimulare.

In breve, quando ci si trova di fronte a questi comportamenti accennati, è legittimo sospettare la presenza di una condizione depressiva che comporta il ricorso allo specialista – sia esso psichiatra o psicoterapeuta.

 

Cause e fattori scatenanti

La depressione non riconosce una sola causa, poiché sono implicati sia fattori genetici che ambientali. Si può di sicuro affermare che alcuni ragazzi hanno una certa “predisposizione”, biologica e psicologica, a sviluppare la condizione di depressione. A questi fattori predisponenti bisogna aggiungere gli eventi scatenanti ambientali – ad esempio, un problema medico importante, un lutto – che fungono da innesco della condizione. Aggiungerei, inoltre, che lo stato d’isolamento sociale in cui si ritrovano alcuni adolescenti funge spesso da acceleratore per lo sviluppo della depressione. L’aspetto che più preoccupa chi interagisce con le persone depresse è senza dubbio il suicidio. Dati statunitensi riportano che l’80% degli individui che pensano al suicidio, prima o poi finisce per dare un segno esplicito delle proprie intenzioni. Inoltre, il 40% circa delle persone che porta a compimento un suicidio ha fatto almeno un tentativo in precedenza. Per questi motivi, nessun tentativo di suicidio dovrebbe mai essere trattato con superficialità dagli adulti, anche se il numero dei tentati suicidi è di gran lunga superiore a quello dei suicidi effettivamente riusciti: il rapporto è di 11 a 1.

 

Come riconoscere le situazioni ad alto rischio

Premesso che non è facile neanche per gli specialisti prevedere se e quando un individuo arriverà a commettere un suicidio, ci sono situazioni e comportamenti che più di altri devono far scattare un campanello d’allarme. Tra i possibili “indicatori”, i più rilevanti sono: scrivere frasi, fare disegni o fare discorsi che hanno come tema centrale la morte; parlare apertamente di suicidio; sbarazzarsi di oggetti a cui si è da sempre molto legati; evitare da lungo tempo le occasioni di vita sociale; mostrare un comportamento particolarmente aggressivo ed ostile nei confronti degli altri; esibire una forte trasandatezza; mostrare notevoli cambiamenti di carattere; fare uso eccessivo di droghe e/o alcol; vivere una profonda incertezza circa il proprio orientamento sessuale (omosessualità o bisessualità).

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