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Bambini: in aumento le malattie respiratorie

Nei piccoli più a rischio è indicata la vaccinazione contro l’influenza

Bambini: in aumento le malattie respiratorie

Negli ultimi anni in Italia, soprattutto nelle grandi aree urbane, il peggioramento della qualità dell’aria causato da un maggiore livello di agenti inquinanti nell’atmosfera ha prodotto un aumento dei danni alla salute, principalmente nei soggetti considerati “più a rischio”: anziani, malati cronici e bambini. Recentemente, una ricerca condotta nell’area della grande Milano (Milano e hinterland) dal team dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Università degli Studi di Milano, ha evidenziato una stretta relazione tra inquinamento atmosferico e sviluppo di patologie respiratorie in età pediatrica, con un aumento del rischio, in termini di frequenza e gravità, nei soggetti con broncospasmo (wheezing) o asma.

“I bambini, soprattutto quelli in età prescolare - sottolinea Susanna Esposito, Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano e Presidente di SITIP – sopportano il 40% del peso dei danni indotti dall’inquinamento, poiché hanno caratteristiche anatomo-fisiologiche che li rendono più suscettibili. In particolare, durante la crescita e lo sviluppo degli organi esistono delle “finestre di vulnerabilità” agli stimoli nocivi, quali il periodo pre-concezionale, l’età embrionale, il primo anno di vita, il periodo dalla nascita fino ai 5-6 anni e l’epoca dello sviluppo puberale”. I dati emersi dalla ricerca hanno evidenziato che nei soggetti che poi svilupperanno wheezing e asma sono nettamente più frequenti fattori quali la prematurità (15,6%), il papà fumatore durante la gravidanza (28,8%), i problemi cardiaci (5,6%) e respiratori (11,9%) alla nascita.

“Questi risultati – aggiunge Susanna Esposito – richiamano con forza la necessità di vaccinare contro l’influenza i bambini con wheezing ricorrente o con asma bronchiale (che rappresentano il 15% della popolazione pediatrica), e tutti coloro che presentano patologie respiratorie croniche, ad esempio prematuri con broncodisplasia o pazienti con fibrosi cistica. Purtroppo, infatti, tutti questi pazienti risultano ad alto rischio di riacutizzazioni respiratorie e in questi casi l’inquinamento dell’aria può avere un ruolo di primummovens ma anche di co-fattore insieme ai patogeni respiratori”.

Proprio per questi soggetti, il vaccino contro l’influenza è uno strumento preventivo semplice ed efficace ed è proprio questo il periodo più appropriato per pensarci: già dalla seconda metà di Ottobre i vaccini antinfluenzali sono disponibili in farmacia, negli Ospedali e nei Centri vaccinali.

di Angelica Amodei
PARLIAMO DI: bambini, vaccini, influenza,

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