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Bambini inappetenti: riconciliateli con il cibo usando la fantasia

Ci vogliono pazienza, inventiva e dolcezza, perché a volte i suoi capricci sono una richiesta di attenzioni

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Bambini inappetenti: riconciliateli con il cibo usando la fantasia

“A tavola!”. Se all’annuncio il vostro bambino recita lo stesso ritornello: “Non ho fame, non voglio la pasta, non mi piace il formaggio” e magari grida e piange, bisogna pensare a qualche “strategia”. Non si tratta solo di capricci, perché la fase di inappetenza è abbastanza comune soprattutto nei bambini sopra l’anno di età. Vediamo cosa suggerisce la pediatra Susanna Esposito.

 

La causa

Spesso il bambino che non mangia, in realtà chiede sicurezza, attenzione. Il nostro “uccellino” ha capito che facendo così il genitore continua a trotterellargli intorno, inventando mille e una pietanza da proporgli. E Lui… niente, non assaggia assolutamente nulla.

 

Cosa fare

Per prima cosa si può provare a proporgli un’alternativa che sembri di suo gusto: per esempio il formaggio invece della carne. Nessun risultato? Allora fermiamoci e cerchiamo di parlare al bimbo, senza tensioni. Ma rimanendo inflessibili, evitando di fornirgli merendine, cioccolato o altro purché mangi. Pazienza, salterà un pasto e farà una merenda più ricca se lo richiederà.

 

Non affannarsi in cucina

Continuare a preparare piatti diversi, inevitabilmente irrita il genitore, che si preoccupa e trasmette al bambino un’immagine insicura, confusa e arrabbiata.  Si innesca un circolo vizioso: il bambino tende a mangiare ancora meno per richiamare di nuovo l’attenzione  e la sicurezza che cerca.

 

Usare la fantasia

Una buona strategia può essere quella di coinvolgere il bambino nel menù della settimana, facendolo  partecipare alle “scelte”. Si può costruire un pannello da applicare nella sua camera, che lui arricchirà insieme a voi con tanti disegni colorati. Insieme decidete i piatti di tutti i giorni della settimana, considerando sempre opzioni diverse. Al bimbo il compito di scegliere i piatti che preferisce per tutta la settimana facendo una crocetta. La domenica….sorpresa per tutti!  Seguendo lo stesso schema si possono proporre i piatti colorati, per esempio lunedì si mangia rosso (pasta al sugo, carne alla pizzaiola, pomodori),  martedì giallo (riso allo zafferano, uova, patate). In questo modo saremo noi a decidere il tipo di alimento che dovrà mangiare, ma proponendo una scelta tra varie pietanze, evitiamo di fargli vivere sensazioni di  costrizione  e imposizione.

PARLIAMO DI: inappetenza, capricci, cibo,

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