I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Autismo: individuarlo entro i due anni per intervenire subito

Una diagnosi precoce e la terapia comportamentale possono aumentare le possibilità di avere una vita autonoma

No pagePagina successiva
Autismo: individuarlo entro i due anni per intervenire subito

Rifiutano le carezze, respingono gli abbracci, evitano gli sguardi di chi gli sta di fronte, restano indifferenti ai regali, non desiderano giocare con i coetanei. Sono i bambini colpiti da autismo, una condizione ancora oggi misteriosa che in Italia interessa tra 120 e 360 mila persone. La malattia non fa differenze di razza o ambiente sociale, ma colpisce 3-4 volte di più i maschi delle femmine e compare quasi sempre nei primi 3 anni di vita.

L’occasione per fare il punto sulla situazione è stata offerta in occasione della “Giornata mondiale dell’autismo”, promossa dalle Nazioni Unite il 2 aprile di ogni anno.

 

Cause sconosciute

Se le cause dell’autismo sono ancora sconosciute, quello che si sa con certezza è che la prognosi è condizionata dal grado di attività cognitiva: i bambini che sviluppano il linguaggio entro i 5 anni sembrano avere prognosi migliore. Invece, se la malattia non viene scoperta e curata al più presto, può causare disabilità da adulti, con importanti limitazioni nell’autonomia e nella vita sociale.

Una percentuale (60-90%) di bambini autistici possono diventare degli adulti non autosufficienti, che avranno bisogno di cure per tutta la vita. Un numero minore (15-20%) è in grado di vivere e lavorare, con vari gradi di indipendenza, mentre le persone che possono condurre una vita più o meno normale sono poche.

Anche se non c’è una cura definitiva, una diagnosi precoce, percorsi educativi e curativi possono favorire un notevole miglioramento dell’attività e dell’autonomia.

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Un’alterazione del DNA all’origine dell’iperattività dei bambini

Risiede in un cromosoma la causa del disturbo da deficit di attenzione