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Allattamento: luoghi comuni e malintesi

Capezzoli rientrati, seno rifatto e parto cesareo possono creare problemi nell’allattamento? Le risposte per vivere la maternità con serenità

Allattamento: luoghi comuni e malintesi

Sono tante le domande che nascono spontanee quando si è alle prese con il neonato. La cosa certa è che è normale. Per i primi giorni soprattutto, la mamma sperimenta una serie di emozioni diverse, che spaziano dall’euforia per l’incontro con la nuova piccola creatura tenuta  in grembo per nove mesi, al sollievo per esserti lasciata il parto alle spalle. Fino alla stanchezza e alle preoccupazioni di crescere nel modo più giusto tuo figlio. Nelle prime ore dopo la nascita del bimbo, poi, di aspettano tanti nuovi gesti, pensieri e accortezze mai sperimentati prima.
Se hai intenzione di allattare, il corso pre parto ti avrà informata su quanto ti aiuterà nelle prime settimane. Anche in ospedale, dovresti aver ricevuto consigli già in sala travaglio. Ma non limitarti all’ostetrica: chiedi. A chiunque. Domanda ai medici, alle infermiere e alle tante volontarie che ti daranno una mano se hai dei dubbi, se il neonato non si allatta, se ti sembra di non veder uscire neppure una goccia di latte dal seno. Non spaventarti se non si attacca subito al seno: i bambini non hanno bisogno di mangiare se non molte ore dopo il parto. Lo spiega anche Catherine Parker-Littler nel suo libro “Dal concepimento alla nascita” (De Agostini, pag. 322, 29,00 euro) curato da Giovanni Martchitelli (specialista in Ostetricia e Ginecologia preso Istituto di Cura Città di Pavia), dispensando tutte le risposte per vivere dalla gravidanza alla maternità con consapevolezza e serenità. Ecco alcuni luoghi comuni e malintesi affrontati nel testo.

È vero che se ho i capezzoli rientrati non posso allattare al seno?
“I neonati si attaccano al seno, non solo ai capezzoli, quindi se il bambino si attacca nel modo corretto, non dovresti avere difficoltà. Circa il 10 per cento delle donne ha i capezzoli piatti o rientrati. Il modo migliore per scoprire se puoi allattare è provare. Ci sono varie tecniche che possono essere utili, chiedi all’ostetrica se hai dei problemi”.

Il latte può “asciugarsi” da un momento all’altro?
“È poco probabile. A parte qualche piccola variazione, la produzione di latte non cambia improvvisamente. Alcuni eventi possono far pensare che il tuo latte sia diminuito come, per esempio, un aumento nell’appetito del tuo bambino o l’assunzione di certi farmaci (per esempio la pillola contraccettiva). Chiedi aiuto se ne hai bisogno, ma non preoccuparti troppo: la produzione di latte è stimolata dalle poppate e dovrebbe essere sufficiente per i bisogni nutrizionali del bambino”.

Mi sono rifatta il seno e quindi non posso allattare?
“Non è vero: molte donne possono allattare, ma non tutte. In molti casi, la protesi è separata dal seno da uno strato di muscoli, ma l’operazione ha provocato dei traumi al tessuto e quindi l’allattamento diventa problematico. Se invece l’operazione ha avuto successo, anche le donne con il seno rifatto possono allattare senza problemi. Se stai pensando di rifarti il seno ma vuoi allattare, ti conviene aspettare”.

I bambini allattati al seno hanno bisogno di una quantità extra di vitamina D?
“Non è vero! Succede solo in circostanze straordinarie (per esempio se la madre ha sofferto di una mancanza di vitamina D durante la gravidanza). I bambini immagazzinano vitamina D durante la gravidanza e una normale esposizione all’aria aperta su base regolare dovrebbe garantirgli tutte le sostanze delle quali hanno bisogno”.

Devo lavarmi i capezzoli prima dell’allattamento?
“Lavarsi i capezzoli rende l’allattamento più complicato e porta via una copertura oleosa naturale e protettiva. Non lavarli troppo spesso, un bagno al giorno è sufficiente e appena puoi mettili a contatto con l’aria”.

Se allatto al seno perderò i chili che ho preso in gravidanza?
“Si è calcolato che l’allattamento al seno consente di bruciare circa 300 calorie al giorno, quindi è senz’altro utile ma è poco probabile che magicamente ti faccia ritornarne al peso che avevi prima di rimanere incinta! Per dare al tuo corpo il tempo per riprendersi dal travaglio e dal parto, aspetta sei settimane prima di pensare alla dieta. Fai in modo di mangiare sano, di fare un po’ di esercizio fisico e di riposare. Se intorno ai sei mesi stai ancora allattando, chiedi aiuto a un dietologo”.

di Roberta Maresci

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