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Ma sai cosa beve tuo figlio?

I genitori dovrebbero scoraggiare il consumo delle bevande contenenti stimolanti e, soprattutto, alcolici

Ma sai cosa beve tuo figlio?

Con la consulenza del dott. Giuseppe Geraci, biologo nutrizionista a Messina, e della prof.ssa Rosa Angela Fabio, docente di Psicologia all'Università di Messina

 

Le preoccupazioni riguardo al loro consumo sono così tante che il ministero della Gioventù aveva aperto lo scorso anno un sito (www. infoenergydrink.it) per fornire informazioni che rassicurassero i consumatori. Stiamo parlando degli energy drink, le bevande energetiche che esercitano sui nostri ragazzi un fascino sempre più forte. Un limite di quel sito è forse, però, nella collaborazione per la sua realizzazione dell’Assobibe, l’associazione che raggruppa le aziende produttrici di bevande analcoliche italiane, interessate ovviamente a tranquillizzare la platea di genitori, per motivi legati alla propria attività commerciale. Per sentire quindi anche opinioni diverse, abbiamo messo a confronto i pareri ufficiali con quello di un biologo nutrizionista, il dottor Giuseppe Geraci, messinese, che si occupa di scienze dell’alimentazione e che spesso si confronta con un pubblico giovane, tenendo lezioni nelle scuole sulla corretta alimentazione.

 

Gli ingredienti: c’è molta caffeina!

L’impiego degli ingredienti e i relativi tenori sono stati valutati dalle autorità sanitarie competenti. Si sono espressi favorevolmente il Consiglio Superiore di Sanità fin dal 1998 e il Ministero della Salute. La stessa commercializzazione degli energy drink è subordinata a una procedura di notifica al ministero della Salute. La prima di queste bevande, la Red Bull, creata nel 1984 a Salisburgo (Austria) da una rivisitazione di una bevanda tailandese, la Krating Daeng, in una lattina da 250 ml contiene: acqua, zucchero, anidride carbonica, 1 g di taurina (0,4%), 600 mg di glucuronolattone (0,24%), 30 mg di vitamine (niacina, vitamina B6, acido pantotenico, vitamina B12) e 80 mg di caffeina (0,03%). La concentrazione massima di caffeina negli energy drink commercializzati in Italia è pari a 320 mg/l ed è chiaramente indicata in etichetta, insieme all’indicazione “tenore elevato di caffeina”. La quantità di caffeina presente in una lattina di energy drink di 250 ml è simile a quella contenuta in una tazzina di caffè. “Una tazzina di caffè italiano può contenere da 50 a 120 mg di caffeina, una lattina da 250 ml di energy drink può contenerne fino a 80. Ma l’uso di bevande che contengono caffeina (come per esempio tè, caffè, coca-cola) è sconsigliato durante l’attività fisica, perché il rischio di disidratazione aumenta a causa del potere diuretico della caffeina” sottolinea il dott. Geraci. Da qualche anno a questa parte, inoltre, è nata una nuova specie di energy drink, gli hardcore energy drink. Contengono in una normale lattina da 250 ml il triplo di caffeina e taurina.

 

Effetti sconosciuti

Gli energy drink non sono affatto nuovi, sono commercializzati da più di 20 anni (da oltre 10 in Italia) e sono consumati in modo sicuro in oltre 160 Paesi nel mondo. “Soffermiamoci su due ingredienti, il glucuronolattone e la taurina. Il glucuronolattone è un carboidrato presente naturalmente nell’uomo, si ritrova anche in molte resine vegetali, nel grano e nel vino rosso. È stato dimostrato che ha un ruolo importante nel mantenimento della memoria e della concentrazione alla stregua di un antidepressivo o di uno stimolante. In alcune marche il glucuronolattone è presente in una quantità maggiore (600 mg) di quella giornaliera massima consigliata (2,4 mg). Esso è incluso nella bevanda, per combattere la fatica e fornire un senso di benessere, quindi di vincere i freni naturali e andare oltre, col rischio di danni irreversibili” precisa il dott. Geraci. “La taurina (dal latino taurus, toro, dato che è stata scoperta nei testicoli del toro) ha diversi ruoli fisiologici, nella formazione dei sali biliari, regola il volume cellulare e l’attività metabolica, rinforza la contrattilità cardiaca, ecc. Gli eccessi provocano ipertensione” dice Geraci.

di Antonio Murzio
PARLIAMO DI: figli, energy drink

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