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Inizia la scuola e la mensa. Attenzione alle allergie alimentari!

Sapere se tuo figlio non tollera alcuni cibi è importante. Per non farsi sorprendere alla mensa scolastica o al ristorante

Inizia la scuola e la mensa. Attenzione alle allergie alimentari!

Vivono con una spada di Damocle sulla testa. In qualunque momento possono ritrovarsi al ristorante nel piatto carne cotta con un po' di latte o un dolce con noccioline. Il pericolo però può arrivare anche dalle lasagne di pasta all'uovo della mensa scolastica, dai biscotti o dalle merendine. Negli ultimi 10 anni le allergie alimentari sono raddoppiate e, dunque, il fenomeno sta acquistando sempre maggiore importanza. Le più frequenti fonti di intolleranze e allergie sono latte, uova, pesci e frutta secca. Secondo i dati più aggiornati, fra i 3 mesi e i 5 anni il 6-8 % dei bambini è allergico a qualcuno di questi alimenti, da soli o in combinazione tra loro. Che cosa fare? Stare in guardia.

 

Allergie e intolleranze

L’allergia è una reazione esagerata del sistema immunitario nei confronti di una sostanza che normalmente è ben tollerata. In pratica, quello che manca a un allergico è la capacità di adattarsi al contatto con alcune sostanze. Così quando viene a contatto con una di queste, per difendersi il suo organismo produce in eccesso le immunoglobuline E o IgE, sostanze che scatenano la reazione allergica. L'intolleranza, invece, produce sintomi simili all’allergia, ma a differenza di questa non coinvolge meccanismi immunologici ma il metabolismo, cioè il sistema di elaborazione e digestione dei diversi cibi. L'intolleranza dunque è causata da un difetto dell’organismo a metabolizzare alcune sostanze di un alimento per mancanza degli enzimi deputati a farlo. “L’intolleranza al lattosio, lo zucchero del latte, per esempio, è causata dalla mancanza dell’enzima lattasi, la sostanza deputata a scomporre lo zucchero del latte”. spiega Maria Antonella Muraro, responsabile del Centro per lo studio e alla cura delle allergie e delle intolleranze alimentari all'Università di Padova.

 

Se la reazione è violenta vai subito in ospedale

Che cosa puoi fare se tuo figlio ha una reazione allergica o è intollerante a un alimento? “Dipende dalla gravità dei sintomi”, risponde Muraro. “Se la comparsa è rapida, da pochi minuti a un’ora dall’assunzione dell’alimento e si manifestano gonfiore alle labbra e al volto, difficoltà respiratoria ed eventualmente pallore e perdita di coscienza, è indispensabile chiamare immediatamente il 118. Con sintomi non gravi, come eczema o disturbi gastrointestinali è opportuno segnalare al pediatra di famiglia il problema per avviare le indagini”. Per ora, l’unico “farmaco” per l’allergia alimentare è la dieta di esclusione dell’alimento “incriminato” per un periodo variabile da 15 giorni ad 1 mese. Una volta ottenuto il miglioramento, sotto supervisione medica s’introduce nuovamente nella dieta l’alimento escluso.

 

Sintomi evidenti. Come si manifesta l'allergia al cibo

L’allergia alimentare si manifesta nei più piccoli con disturbi cutanei, gastrointestinali come coliche, dolori addominali, reflusso e rallentamento della crescita. Raramente sono presenti manifestazioni respiratorie, ma nei casi più gravi si può arrivare ad un abbassamento rapido della pressione con conseguente collasso. Come si fa la diagnosi? Si segue un processo che assomiglia alla composizione di un mosaico. Sulla base dei sintomi e delle reazioni segnalate dopo il consumo di alcuni alimenti, si eseguono, nei centri medici specializzati, le prove allergologiche cutanee o quelle sul sangue, con test che vanno a dosare le IgE (le sostanze che scatenano l'allergia) specifiche per i diversi allergeni. 

 

Centri specializzati

Le allergie alimentari possono essere diagnosticate nei Centri universitari e negli ospedali pediatrici che offrono i servizi di allergologia. In alcuni Centri, come in quello di Padova, sono disponibili programmi di “presa in carico” globale di tali bambini con monitoraggio nutrizionale dei bambini a dieta, supporto psicologico ai piccoli e alle loro famiglie, programmi per la gestione della malattia a scuola con corsi agli operatori scolastici. Info: http://www.centroallergiealimentari.eu

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