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Allarme bimbi obesi: ma basta ricordare qualche semplice regola

Allarme bimbi obesi: ma basta ricordare qualche semplice regola

“I genitori italiani pensano che un bambino in sovrappeso non possa fare la dieta” afferma Giorgio Calabrese, docente di scienza della nutrizione umana alla Cattolica di Roma. “Invece esiste una piramide alimentare studiata apposta per i bambini che gli permette di non ingrassare, attraverso delle porzioni-benessere”.  

Con l’accortezza di praticare un po’ di attività fisica per almeno 30 minuti al giorno, ecco cosa include la piramide alimentare:

  • dolci una volta al giorno
  • latte o derivati: 2 volte al giorno
  • olio o burro: due volte al dì
  • carne o salumi o pesce o legumi o uova: alternati due volte al giorno
  • pane o pasta o riso o patate: alternati 4 volte al dì
  • cerdura: 5 volte al giorno
  • frutta: 3 volte al dì

Spuntini a scelta: frutta con yogurt oppure cracker; latte scremato, cacao e biscotti; gelato al latte e frutta; budino al cioccolato e frutta. "Niente merendine confezionate né bevande zuccherate se ci sono chili in più ma se si fa attività sportiva va bene anche la crema alla nocciola sul pane" precisa Calabrese.

L’obesità infantile è un problema disconosciuto in Italia, denunciano i pediatri, i nutrizionisti e gli psicologi riuniti ieri a Roma in occasione della presentazione della Fondazione italiana per la lotta all’obesità infantile, onlus che organizza visite mediche, campus e medical spa gratuiti per i piccoli obesi e le famiglie a scopo educativo. “In 40 anni l’obesità nei bambini è crescita del 300 %. In Italia il 35% dei bambini ha problemi di peso, il 12% sono obesi. I genitori italiani vogliono bimbi grassi perché li considerano perfino più belli, poi quando diventano adolescenti obesi li portano dal pediatra chiedendo di farli dimagrire”, sottolinea Manuel Castello, presidente dell’Accademia internazionale di pediatria. Afferma Anna Oliverio Ferraris, direttore della cattedra di psicologia dell’età evolutiva alla Sapienza di Roma: “L’Italia sta eliminando i luoghi dove i piccoli possono muoversi in modo spontaneo, correndo e giocando in libertà. Ai parchi, alle piazze o cortili si preferiscono i parcheggi e i bambini restano in casa avanti agli schermi o si accompagnano in palestra. Ma i giochi di movimento spontanei sono il migliore modo per farli dimagrire o non farli ingrassare, distogliendo la loro attenzione dal cibo e contribuendo a sviluppare l’intelligenza sociale, acquisire abilità, aumentare l’autostima, affrontare le paure, risolvere problemi pratici. È molto più che far loro svolgere uno sport gestito e controllato dagli adulti. Ma genitori ed amministratori locali non sembrano interessati al problema”. 

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