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Mamma, ritrova il tuo ritmo del sonno

Il bambino ha ormai preso un suo ritmo e la mamma potrebbe finalmente dormire. Invece l’insonnia continua

Mamma, ritrova il tuo ritmo del sonno

Con la consulenza di Giovanni di Stefano, massaggiatore e di Susanna Mondini, responsabile del Centro di Medicina del Sonno a Bologna

 

Il piccolo riesce a dormire un po' di più senza continue interruzioni. Eppure tu da quando hai partorito continui a svegliarti e spesso fai fatica a prendere sonno. Il problema è causato dalle alterazioni dell’equilibrio sonno-veglia post-partum. «Si tratta di un’insonnia da adattamento che si presenta in seguito a gravidanza e allattamento. Generalmente si manifesta sotto forma di numerosi e brevi risvegli. A volte è persino impossibile riprendere sonno verso il mattino quando la stanchezza cede quasi sempre il passo al riposo», dice la dottoressa Susanna Mondini, responsabile del Centro di Medicina del Sonno a Bologna. Il disturbo è associato a calo dell’umore, malinconia, ansia legata alle nuove responsabilità genitoriali, alterazione dei livelli di progesterone, prolattina e cortisolo.

 

Prendiamo esempio dall’Oriente

In Cina, le neomamme per rilassarsi ricorrono all’automassaggio che individua i blocchi, decontrae i muscoli, distende. «Regole da rispettare: la stanza in cui si svolge deve essere tranquilla, dotata di illuminazione soffusa e magari con il sottofondo di una musica rilassante. La temperatura ideale per una seduta di massaggio non deve essere né troppo calda né troppo fredda: tra i 22 e i 25 gradi con un livello di umidità che non superi il 40%», dice Giovanni Di Stefano, massaggiatore. Può essere eseguito sull’addome, sulle gambe, sulle braccia, sui piedi, ma anche sul viso e sul collo, aree in cui scorrono i canali energetici. Spesso un malinteso senso dell’autonomia ci spinge a ritenere stucchevoli e fuori luogo alcuni comportamenti caldi e protettivi. Invece hanno un effetto profondamente rilassante. Proviamo con un paio di cuscini e due coperte a trasformare la camera da letto in una tana in cui rifugiarci. Avvolgere il corpo in un involucro caldo, come rivela una ricerca giapponese tende a calmare il sistema nervoso simpatico deputato a mantenere costante la frequenza cardiaca e a riequilibrare adrenalina e cortisolo, gli ormoni dello stress che ci mantengono sveglie.

 

Consigli e rituali che predispongono al sonno

«Fin dalla cena bisognerebbe pensare al riposo, alla distensione. Quindi, almeno 2 ore prima di coricarsi evitare un intenso lavoro mentale, scegliere cibi facilmente digeribili che alimentano la produzione di serotonina, molecola concilia-sonno, come pasta, riso, latte. Fare qualche esercizio di stretching e un bagno tiepido (ma non caldo) prima di cena aiuta a rilassare i muscoli», aggiunge la dottoressa Mondini. E’ molto importante cercare di mantenere degli orari, in cui ci si corica e ci si alza, prestabiliti e regolari che tengano conto delle esigenze del bambino ma anche del bioritmo della mamma: fondamentale non prendere sonno la sera addormentando il piccolo, meglio evitare i micro-riposi durante il giorno. Cambiare spesso l’aria della camera in cui si dorme. Una tazza di infuso di camomilla presa un’ora prima di andare a letto può avere effetti profondamente rilassanti. In alternativa si può preparare una tisana con parti uguali di camomilla e passiflora. Assumere radice di valeriana in forma di estratto standardizzato: questo rimedio è un efficace induttore del sonno e non determina senso di torpore che rendere difficoltosa la gestione del bambino. Esistono anche oli essenziali che hanno un’azione calmante e possono favorire un buon riposo. Ideale l’olio di ylang ylang che potrebbe essere utilizzato per il massaggio o diffuso nell’aria della camera da letto. Gli esperti di aromaterapia suggeriscono di mettere qualche goccia di olio essenziale di ylang ylang in una bottiglia spray di acqua distillata e di diffondere il composto dopo averlo ben agitato nell’aria. Infine un gioco: a letto, nel buio, immaginare di adagiarsi comodamente in una barca che conduce attraverso le acque della notte dove vive il Genio che raccoglie tutte le preoccupazioni della neomamma. Proviamo a consegnargli le nostre e a sentirci più leggere: Forse così il sonno arriva davvero.

di Annalisa Bacci

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