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Leucemie: arriva l’alternativa alla chemio

Attesa a breve anche in Italia una cura orale per le cure ematologiche.

Leucemie: arriva l’alternativa alla chemio

Le cure ematologiche per alcune forme aggressive di leucemie, tra cui la leucemia linfatica cronica (o CLL), la neoplasia ad oggi più frequente nel mondo occidentale, stimata in Italia con circa 3 mila nuovi casi all’anno, sono a un passo da una vera e propria rivoluzione.

In occasione del congresso americano di ematologia ASH (American Society of Hematology), appena tenutosi a Orlando, è stata presentata una nuova terapia orale, alternativa alla chemio e presto disponibile anche in Italia. Si tratta di Ibrutinib, una molecola prodotta da Janssen e già approvata dalla severa Fda (l’ente statunitense regolatorio dei farmaci), che ha dimostrato risultati mai osservati prima in termini di efficacia e sicurezza, permettendo di trattare sia la leucemia linfatica cronica sia il linfoma mantellare con una sola assunzione al giorno. Basti pensare che dopo 18 mesi di trattamento con il farmaco si è ottenuta una percentuale di pazienti liberi dalla malattia del 94% (contro il 45% di pazienti trattati con il chemioterapico clorambucile), con il rischio di morte ridotto dell’84%.

“Ibrutinib – ha dichiarato il prof. Fabrizio Pane, Presidente della Società Italiana di Ematologia – è il primo di una nuova classe di farmaci biologici destinato a modificare in modo sostanziale la terapia di una serie di malattie tumorali del sistema linfatico di pertinenza ematologica.

La scoperta è destinata a cambiare radicalmente non solo la qualità delle cure ma anche quella della vita del paziente, che in questo modo può curarsi a casa senza essere costretto a recarsi periodicamente all’ospedale per il ciclo di chemioterapia. “Questa nuova classe di farmaci è in grado di tenere sotto controllo la malattia, cronicizzandola e garantendo al contempo una maggiore qualità della vita”, spiega il prof. Robin Foà, past-president della Società Europea di Ematologia (EHA) e direttore dell’Ematologia dell’Università ‘Sapienza’ di Roma.

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