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Isterosalpingografia: per la ricerca dell'infertilità della donna

Il prezioso esame radiologico che ci dà risposte sullo stato di salute dell’utero e delle tube

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Isterosalpingografia: per la ricerca dell'infertilità della donna

Con la consulenza del dott. Michele Croce, ginecologo presso l'ospedale Castelli di Verbania

 

L'infertilità capita che metta in “pausa” speranze e sogni, in questi casi la diagnostica ci viene incontro, chiarisce dubbi e placa le ansie. L'isterosalpingografia è un esame radiologico dell’utero e delle tube che rientra spesso nell’iter per la ricerca dell’infertilità di coppia. Per capire di cosa si tratta e come funziona questo tipo di esame, abbiamo intervistato il Dott. Michele Croce ginecologo presso l'ospedale Castelli di Verbania.

 

Dott. Croce cos'è l'isterosalpingografia?

E’ un esame che ci da informazioni sulla morfologia della cavità uterina e sulla pervietà tubarica. Attualmente lo studio dell’utero viene più agevolmente ottenuto con l’esame ecografico ma per quanto riguarda la pervietà tubarica l’isterosalpingografia rimane l’esame di riferimento.

 

In quale caso è consigliato ricorrere a questo esame?

Quando, nel corso degli accertamenti per la sterilità di coppia, risulta possibile applicare una tecnica di primo livello come ad esempio l’inseminazione intrauterina IUI. Le tecniche di primo livello prevedono che almeno una tuba sia pervia e questo esame serve per averne la prova.

 

È un esame invasivo, doloroso?

L’esame consiste nell’inserire un sottile catetere all’interno dell’utero per via transvaginale. Attraverso questo catetere viene iniettato un mezzo di contrasto radio opaco (cioè ben visibile su di una radiografia) e vengono scattate delle lastre radiografiche che ci consentono di visualizzare la morfologia della cavità uterina ma soprattutto il percorso del mezzo di contrasto attraverso di essa e poi lungo le tube fino al loro sbocco in prossimità delle ovaie. È quindi un esame minimamente invasivo ed un poco doloroso.

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