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L’Hospice Sacra Famiglia di Inzago punto di riferimento dell’Est Milanese

L’Hospice Sacra Famiglia di Inzago punto di riferimento dell’Est Milanese

Attivo da circa 4 mesi, l’Hospice Sacra Famiglia di Inzago è un punto di riferimento nel panorama assistenziale dell’Est Milanese. Prendendo in carico malati sia oncologici, sia affetti da altre patologie con i requisiti per essere assistiti in cure palliative, la struttura accoglie i pazienti e le loro famiglie in un percorso di cura che tiene conto non solo dell’aspetto clinico, ma anche di quello culturale, sociale e religioso. Un contributo fondamentale è quello dei volontari che, inseriti a fianco delle altre figure professionali, possono operare nelle 24 ore garantendo una presenza notturna accanto al malato terminale qualora, per vari motivi, non abbia i propri cari presenti ed esprima il desiderio di avere vicino qualcuno durante la notte o quando l’équipe lo ritiene utile. Pertanto, il volontariato non può essere svolto senza una particolare preparazione e una specifica selezione. Sacra Famiglia ha quindi organizzato un corso di formazione, articolato in una serie di incontri, che ha coinvolto tra i docenti le figure del medico, dello psicologo e del ministro di culto. “Sacra Famiglia si è impegnata in questo nuovo progetto per dare risposta a un bisogno sociale emergente, rivolgendo la propria attività anche a situazioni di fragilità rappresentate dal malato terminale”, dichiara Roberta Grisetti, oncologa, palliativista, medico responsabile Hospice Sacra Famiglia e RSD Simona Sorge – Fondazione Sacra Famiglia Filiale di Inzago. “Tratto distintivo del nostro Hospice è innanzitutto un attento lavoro d’équipe, per garantire un’assistenza focalizzata sull’unicità della persona, che ponga particolare attenzione al soddisfacimento dei suoi bisogni. Obiettivo fondamentale del nostro operato – prosegue Grisetti – è quello di far sentire ciascun paziente ‘persona’ fino alla fine. Cerchiamo, infatti, di coinvolgere il malato e la sua famiglia nella scelta del percorso di cura da intraprendere, rispettandone il volere e i tempi. Un’attenzione particolare è poi dedicata alla qualità di vita, agli aspetti psicologici ed emotivi.” Nell’Hospice, infatti, praticano con ottimi riscontri anche onoterapia e pet therapy. 

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