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Foglietto illustrativo: impariamo a leggerlo

Il foglietto illustrativo è importante per acquisire informazioni sul farmaco. Capire il suo significato, ci aiuta a tutelare la nostra salute

Foglietto illustrativo: impariamo a leggerlo

Caratteri piccoli e poco leggibili, terminologia medica poco chiara e spesso comprensibile solo per gli specialisti, carta molto sottile e trasparente che non agevola per niente la lettura: questi sono solo alcuni dei motivi che scoraggiano la lettura del prezioso foglietto illustrativo che accompagna i farmaci. La non facile lettura fa sì che questo importante foglietto finisca così dimenticato nel fondo della scatola o addirittura gettato tra i rifiuti. Il foglietto illustrativo vanta anche un secondo nome, “bugiardino”, che certamente non rassicura il lettore. Questo doppio nome deriva purtroppo dall’iniziale vecchia usanza da parte delle case farmaceutiche di evitare di indicare gli eventuali effetti collaterali derivanti dall’uso del farmaco, dando piuttosto maggiore rilievo agli effetti positivi. Più che delle vere e proprie bugie, erano delle informazioni omesse al consumatore. Oggi, per fortuna, questo non avviene più grazie al lavoro svolto dall’Agenzia Italiana per il Farmaco che periodicamente si occupa di revisione i foglietti illustrativi. Possiamo considerare il foglietto illustrativo come una vera e propria carta di identità del farmaco, ideato per fornire tutte le informazioni necessarie per il suo corretto uso. È importante non gettarlo fino al completo consumo del farmaco, soprattutto se il medicinale rientra nella categoria dei farmaci venduti senza obbligo di prescrizione.

 

Impariamo a leggerlo

Per principio attivo si intende il nome della sostanza con azione farmacologica capace di svolgere l’azione per la quale il farmaco è stato comprato. Qualunque sia la formulazione assunta (sciroppo, capsule, compresse, fiale), viene inoltre indicata obbligatoriamente la quantità presente nel farmaco.

Gli eccipienti sono invece tutte quelle sostanze che non hanno capacità curativa, ma che invece servono per proteggere il principio attivo dagli sbalzi di temperatura, dall’umidità, dall’azione di agenti chimici o biologici, per favorire il suo assorbimento, per preservarlo dall’azione dei succhi gastrici, ma anche per migliorarne il gusto.

La forma farmaceutica detta anche formulazione indica l’aspetto con cui si presenta il farmaco: compressa, capsula, supposta, polvere, sciroppo, gocce, fiala, crema, gel, cerotto, collirio.

Per categoria farmacoterapeutica si intende la classe farmacologia a cui il medicinale appartiene in base al bersaglio verso cui agisce il medicinale: antibiotico, antivirale, antidolorifico, antinfiammatorio, antistaminico, analgesico e così via.

Le indicazioni terapeutiche indicano invece per quale patologia o sintomo, disturbo serve il farmaco.

Le controindicazioni è una di quelle voci a cui bisogna dare molte attenzioni perché spiegano infatti quando il farmaco non deve essere usato per esempio in caso di particolari allergie, intolleranze verso il principio attivo o un eccipiente, presenza di particolari condizioni quali patologie, gravidanza, allattamento, persino associazioni alimentari, ovvero tutte quelle condizioni la cui associazione con il farmaco potrebbero causare anche gravi problemi.

Le precauzioni d'uso, a differenza delle controindicazioni, indicano come è meglio assumere il farmaco per evitare potenziali effetti collaterali o alterazione del processo di assorbimento. Alcuni farmaci è bene assumerli ad esempio al mattino o alla sera, in associazione con dei liquidi, lontano o durante il pasto.

Dosaggio, posologia e tempi di somministrazione indicano, rispettivamente, la dose, massima e minima, che può essere assunta giornalmente per ottenere l’effetto farmacologico voluto e l’intervallo di tempo che si deve rispettare tra la somministrazione del farmaco e la successiva sua assunzione.

Per sovradosaggio si intendono i probabili effetti collaterali che si possono verificare nel momento in cui vengono assunti quantità di farmaco superiori alle dosi indicate. Diversamente, la voce effetti collaterali indica i problemi che possono insorgere anche in seguito alla corretta assunzione del farmaco. Nel caso in cui dovessero verificarsi condizioni di malessere non indicate nel foglietto, è importante informare il medico, il farmacista o addirittura la stessa casa farmaceutica. Gli stessi foglietti illustrativi indicano le diverse modalità di comunicazione con la ditta produttrice nel caso in cui si dovessero verificare queste situazioni.

Anche se non è indicata sul foglietto, ma sulla confezione, prima di assumere un farmaco è importante leggere la data di scadenza tenendo sempre ben presente che la data indicata fa riferimento al farmaco mantenuto integro all’interno della sua confezione, tenuto in un ambiente fresco, non sottoposto a sbalzi di temperatura.  

 

di Dott.ssa Valentina Schirò (Biologa Nutrizionista)

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