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Focus sulla psoriasi

Fastidiose squame bianche su gomiti, ginocchia e cuoio capelluto possono annunciare la comparsa di una patologia dermatologica, per molti versi invalidante e difficile da diagnosticare.

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Focus sulla psoriasi

Con la consulenza di Gabriella Fabbrocini, Professore associato, sezione di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli “Federico II

 

Lo stato di salute della pelle è soggetto alla ciclicità delle stagioni che possono risultare più o meno favorevoli alla cura di alcune patologie cutanee. Vi sono, infatti, stagioni che coadiuvano il benessere dell'epidermide e altre che lo danneggiano. “In generale durante i mesi invernali l’epidermide sembra soffrire maggiormente”, dichiara la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli “Federico II”, che prosegue: “L’atmosfera si carica, infatti, di particelle dannose che possono depositarsi nello strato superficiale della pelle, indebolendo i sistemi naturali di protezione, coinvolti nei meccanismi di difesa della pelle, quali il film idrolipidico e lo strato corneo”.

Nello specifico, il problema può riguardare soprattutto i soggetti affetti da psoriasi, una patologia che sembra acuirsi proprio con le rigide temperature e con le veloci escursioni termiche, ossia il passaggio dal caldo al freddo. “Questi sono i momenti più propizi per l’insorgere delle fastidiose squame bianche a gomiti, ginocchia e cuoio capelluto e che, mano a mano, possono ricoprire tutto il corpo”, precisa la Prof.ssa Fabbrocini. Della patologia non si sa molto, oltre al fatto che è una malattia infiammatoria, cronica e non contagiosa, ecco perché ne approfondiamo la conoscenza con la specialista.

 

Identikit della malattia

La psoriasi è una malattia infiammatoria della cute caratterizzata da alterazione a carico dei linfociti T. Può far comparire sulla pelle di soggetti predisposti antiestetiche chiazze rosse, intensamente desquamanti, di vari tipi e dimensioni. È localizzata per lo più sui gomiti e sulle ginocchia ma ne esiste anche una forma che interessa esclusivamente il cuoio capelluto, con placche di qualche mm di spessore che ricoprono l’attaccatura o anche l’intera testa. Generalmente, colpisce con una casistica maggiore il sesso maschile, più rara nei bambini. L’insorgenza può verificarsi in qualsiasi età, e nel tempo le manifestazioni possono solo che peggiorare. Ne esiste anche una forma detta "inversa” perché si localizza nelle zone che normalmente non sono coinvolte, come ad esempio il volto, il pube e le ascelle. Non risparmia neanche le unghie, dove fa la sua comparsa con antiestetici ispessimenti che limitano anche la funzionalità. Infine, la forma più grave è quella artropatica: si tratta di una “poliartrite simmetrica” che colpisce le piccole articolazioni delle mani e dei piedi, soprattutto le interfalangee delle mani, e a volte anche le grandi articolazioni, come le ginocchia, coinvolgendole con un carico di dolore e infiammazione non indifferente, nonostante  le manifestazioni cutanee potrebbero essere minime. Talvolta l’artrite può addirittura precedere l’insorgenza delle lesioni cutanee.

In tutti i casi, per chi la vive, la malattia è portatrice di ansia e paure. Poiché è visibile, procura un disagio psicologico tanto più forte quanto più evidente è la sua eruzione cutanea, che induce vergogna nel mostrarsi. A spaventare, anche il fastidio causato dal prurito delle zone di pelle interessate, e l’impotenza per la sua gestione che origina una profonda insicurezza. A questa, si reagisce il più delle volte “chiudendosi” al mondo esterno in una sorta d’isolamento che diventa terreno fertile per possibili depressioni, non a caso la si considera una malattia ostacolante.  

 

Le cause che la favoriscono

Si tratta di una patologia multifattoriale. È stata ormai comprovata la predisposizione genetica e quasi nel 100% dei pazienti vi è una familiarità e quindi la presenza di un genitore, nonno o zio affetti dalla stessa patologia. Determinati fattori come lo stress o alcune infezioni (faringiti) possono rappresentare il fattore slatentizzante e far venire fuori la malattia. Sicuramente, anche l’alimentazione e lo stile di vita influenzano la psoriasi, in quanto un carico iperglicemico eccessivo può ulteriormente aggravare l’infiammazione sistemica e dare luogo alla cascata infiammatoria che sembra essere alla base della patologia psoriasica. Un’alimentazione corretta, tipicamente mediterranea, ricca di frutta e verdura, può essere di grande utilità.

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