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Farro: cerale dalle mille risorse

Il farro è un cereale che possiede preziose proprietà. Impariamo a conoscerle e a sfruttarle al meglio

Farro: cerale dalle mille risorse

Il farro è un cereale la cui coltivazione ha origini molto antiche tanto da essere uno degli alimenti base della cucina dell’antica Roma. L’uso di questa cereale fu molto diffuso nelle epoche successive, ma con la scoperta delle Americhe, la coltivazione del farro passò in secondo piano. Oggigiorno, invece, sta nuovamente acquistando un posto di rilievo in cucina sia per i suoi preziosi valori nutrizionali sia per le sue proprietà ipoallergeniche. E’ anche molto apprezzato nella coltivazione biologica perché questo cereale riesce a crescere in diversi tipi di terreni, non necessita di particolari concimazioni ed è molto resistente agli attacchi di parassiti e all’insorgenza delle malattie tipiche a cui vanno frequentemente incontro gli altri tipi di cereali.

 

Le varietà

Ad essere coltivate sono principalmente tre varietà ognuna delle quali ha delle caratteristiche peculiari dalle quali dipende il loro diverso utilizzo:

• Farro piccolo (Triticum monococcum)

• Farro medio (Triticum dicoccum)

• Farro grande (Triticum spelta)

Il farro piccolo, più che per uso alimentare, viene usato per la ricerca ovvero si cerca di sfruttare alcune sue caratteristiche per migliorare, a sua volta, quelle del frumento attraverso per esempio tecniche di ingegneria genetica.

Il farro medio viene invece usato nell’industria alimentare per la preparazione di pasta e pane.

Il farro grande viene anch’esso usato per la preparazione del pane; inoltre, visto che questa varietà ha una forte capacità di resistere alle basse temperature, viene coltivato anche nei paesi del nord Europa.

 

Al supermercato

Sugli scaffali dei supermercati, il farro viene commercializzato in diversi modi, tra questi, quelli più comuni sono: decorticato, perlato, integrale. Il farro decorticato è il cereale privo del suo rivestimento esterno grazie all’uso di speciali macchinari. In genere, da questo tipo di farro si ottiene la farina. Per la sua cottura, necessita di lunghi tempi. Il farro perlato, rispetto a quello decorticato, è sottoposto ad una ulteriore eliminazione di un suo stato esterno. Grazie a ciò, i tempi di cottura sono molto più ridotti e proprio per questo, in media, è il tipo di prodotto maggiormente venduto.

 

Proprietà nutrizionali

Questo cereale è una vera e propria miniera nutrizionale: è ricco di vitamine (A, B, C, E), di diversi sali minerali (ferro, calcio, potassio, magnesio, fosforo, zinco, rame, manganese, selenio, ecc), proteine, acidi grassi polinsaturi e fibra insolubile. Grazie proprio a questa sua particolare composizione, il farro è un cibo che si adatta all’alimentazione durante gli stati di convalescenza in quanto si presta ad essere un vero e proprio ricostituente naturale. La fibra insolubile, inoltre, rende il farro adatto all’alimentazione dei diabetici in quanto conferisce una maggiore sensazione di sazietà rallentando contemporaneamente l’assorbimento degli zuccheri. L’elevato contenuto in fibre fa si che il farro possa essere anche consumato da chi soffre di ipercolesterolemia, soprappeso, obesità e stitichezza.

 

Consigli per la preparazione

Se avete acquistato il farro intero, è preferibile tenerlo in ammollo almeno per 12 ore fino ad un massimo di 24. E’ anche una buona abitudine quella di cambiare l’acqua di ammollo almeno un paio di volte. Successivamente la cottura deve essere fatta utilizzando una quantità di acqua tale da coprire il cereale. Il sale aggiungetelo solo a fine cottura. Questi procedimenti vi aiuteranno a ridurre notevolmente i tempi di cottura, ma anche a sfruttare al meglio le proprietà nutrizionali di questo cereale perché l’ammollo in acqua favorirà l’assorbimento dei nutrienti contenuti nel cereale.

 

Abbinamenti consigliati

L’uso del farro si accosta particolarmente con tutti i tipi di legumi, così come con diversi tipi di vegetali quali carote, cipolle, zucchine, patate, cavolfiori, verza, broccoli, zucca, carciofi, bietole,porri, spinaci. In genere le erbe aromatiche che si accostano meglio all’uso del farro sono: salvia, alloro, rosmarino, semi di finocchio, maggiorana. Questo cereale, insieme alle farine che ne derivano, trova spazio in cucina per la preparazione di numero piatti: zuppe, polenta, pane, pasta, dolci, focacce, cibi per la colazione, minestre e sformati. Può essere inoltre un ingrediente base per la preparazione dei tipici piatti freddi estivi, infatti, è una valida alternativa al riso per la preparazione delle insalate.



Controindicazioni

Questo cereale non è consigliato solo in pochi casi come ad esempio in presenza di sindrome del colon irritabile e diarrea proprio perché la ricchezza in fibre contribuirebbe ad alterare ulteriormente la motilità intestinale già compromessa. Ricordiamo inoltre che, per la presenza del glutine, è severamente vietato in caso di celiachia o sensibilità al glutine.

 

Per saperne di più puoi consultare i valori nutrizionali dei Cereali, cliccando qui.

di Dott.ssa Valentina Schirò (Biologa Nutrizionista)
PARLIAMO DI: farro, proprietà

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