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Crudo di pesce

Uno splendido secondo per viziarsi un po’

Crudo di pesce

Tempo di preparazione 30 minuti

 

Ingredienti per 4 persone

  • 16 cozze
  • 1 trancio di salmone
  • 1 filetto di orata
  • 4 scampi
  • 8 gamberi rossi
  • Olio extravergine di oliva
  • Pepe macinato al momento

 

Preparazione

Puliamo le cozze: cominciamo strappando la parte filosa che fuoriesce dalle valve. Con un coltello raschiamo per bene tutte le impurità e, poi, strofiniamole con una paglietta metallica.

Per aprire le cozze vive, impugniamone una mettendola in uno strofinaccio piegato più volte (in modo da proteggerci la mano) e poi, con la punta di un coltellino molto affilato, penetriamo tra le due valve, nel lato meno arrotondato.

Scorrendo verso il basso, tagliamo la parte interna che serve a sigillare la chiusura. Apriamo con una leggera forzatura e troveremo il mollusco dentro una valva. Scartiamo quella vuota e ripetiamo l’operazione con le altre cozze.

Sgusciamo gli scampi. Per eliminare il filo nero che corre lungo il dorso, facciamo una piccola incisione e tiriamolo delicatamente, in modo da farlo venire via completamente.

Per i gamberi, invece, è preferibile lasciare la testa, sgusciando solo la coda. Anche in questo caso rimuoviamo il filo intestinale.

Prendiamo i filetti di salmone e di orata e verifichiamo attentamente che non siano rimaste delle lische: basterà passare la mano sulla superficie con un movimento leggero, per percepirne la presenza. A quel punto eliminiamole con le apposite pinzette.

Tagliamo il pesce sottilmente con un coltello molto affilato inclinato a 45°, in modo da ricavare delle fette lunghe.

Prendiamo un vassoio, copriamolo di foglie di lattuga e adagiamoci sopra il pesce, disponendolo in modo grazioso. Condiamo con un olio extravergine di oliva dai profumi delicati, cospargiamo di pepe macinato al momento e portiamo in tavola.

Quando si mangia pesce crudo la cosa più importante è farlo in sicurezza. A volte nel pesce (seppur fresco e sano), si annida una larva, chiamata Anisakis, che può trasferirsi nel nostro intestino e creare danni notevoli. Per stare tranquilli, il pesce deve essere cotto o congelato a -20°C per almeno 24 ore prima dell’uso. Informiamoci presso il nostro pescivendolo se ha già abbattuto il pesce (in tal caso possiamo evitare di surgelarlo noi).

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