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Contro Ebola, nuovi vaccini derivati da scimpanzé

L’Italia all’avanguardia nella ricerca: l’importante primato del nostro Paese emerso durante The Fifth ESWI Influenza Conference in corso in questi giorni a Riga. I consigli dell’OMS per i viaggiatori verso le zone a rischio.

Contro Ebola, nuovi vaccini derivati da scimpanzé

Secondo dati OMS, sono oltre 2.000 le vittime dell’Ebola accertate nel mondo, e circa la metà di queste sono morte negli ultimi 30 giorni. Purtroppo misure quali il divieto di uscire di casa e i farmaci fino ad ora somministrati sembrano avere un’efficacia limitata.

“Come annunciato nei giorni scorsi - spiega la Prof.ssa Susanna Esposito, coordinatrice del Gruppo Vaccini della European Society for Clinical Microbiology and Infectious Diseases (ESCMID) e Presidente della World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders (WAidid), durante The Fifth ESWI Influenza Conference svoltosi a Riga (Lettonia) - l’azienda Okairos, che ha una parte dei suoi laboratori a Napoli e una sede a Roma, ha identificato una nuova tecnologia per sviluppare vaccini che impiegano adenovirus derivati da scimpanzé. Tali vaccini sono risultati sicuri e immunogenici in numerosi studi clinici con differenti tipi di antigene. Recentemente, il vaccino chad3EBO-Z, vaccino specifico contro l’Ebola, è stato impiegato in uno studio di fase 1 negli Stati Uniti con risultati estremamente incoraggianti nei macachi”.

Nel nostro Paese, il rischio ebola non è al momento un’emergenza, ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda ai cittadini italiani il differimento di viaggi non urgenti e indispensabili verso i Paesi interessati da epidemie di ebola.

Il rischio di infezione per i viaggiatori è, in realtà, molto basso in quanto la trasmissione da persona a persona avviene per contatto diretto con i fluidi corporei o secrezioni di un paziente infetto.

Questi, in generale, i consigli dell’OMS per i viaggiatori verso le zone a rischio:

  • evitare il contatto con malati  e/o i loro fluidi corporei e con i corpi e/o fluidi corporei di pazienti deceduti
  • evitare contatti stretti con animali selvatici vivi o morti
  • evitare di consumare carne di animali selvatici
  • lavare e sbucciare frutta e verdura prima del consumo
  • lavarsi frequentemente le mani

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