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Discussione: Che botta...

  1. #1
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    Che botta...

    Eccomi a scrivere della mia storia.

    Ho 33 anni e lei è mia coetanea. Lei è una bella e fragile ragazza, ma lunatica ed anche insicura, in passato ha sofferto di depressione e, anche se attualmente sta meglio, non di rado ha crisi di pianto e tende a cercare comprensione e conforto nelle persone. Tante volte mi sono trovato a starle vicino in questi momenti. A volte anche un film o un libro la facevamo piangere per un'ora. Fortunatamente c'era anche il suo lato estroso e accattivamente altrimenti non credo sarei qui a parlare.

    La nostra è iniziata come una storia di sesso anche se non mancavano momenti di intimità, ma dopo 6 mesi io ero innamorato e penso anche lei perchè ricordo che in vacanza mi disse "questa è la prima volta che sento di fare l'amore con te", e qui proprio in vacanza all'apice dell'innamoramento lei sente di confidarmi che i primi tempi della nostra frequentazione aveva avuto un rapporto con un altra persona, dicendo che sapeva di aver fatto qualcosa di squallido ma che non si sentiva in colpa perchè all'inizio da me si sentiva usata. Eravamo in vacanza quando me l'ha confidato.
    Volevo chiudere, l'ho riaccompagnata a casa e non mi sono fatto sentire per una settimana.

    Lei è tornata insistentemente a cercarmi, dicendomi di non buttare via tutti quei mesi e dopo mille pianti io ho ceduto.
    Sono tornato da lei, facendo finta di nulla, ma in realtà con l'idea di non coinvolgermi troppo in quanto avevo ormai capito con chi avevo a che fare. In realtà da persona matura mi sono preso parte delle mie responsabilità in quanto all'inizio per me era solo attrazione fisica, la trattavo con sufficienza ed uscivo da una storia e non volevo coinvolgermi.
    Da ragazza fragile e sensibile come l'avevo conosciuta avevo scoperto un suo lato cinico, mi ha confidato che aveva avuto qualche avventura occasionale in passato (usciva da una storia di 11 anni e da una successiva convivenza di 3 e poi si è divertita) ed io le ho detto che ho un'idea di donna con una visione più sentimentale della vita.
    Lei mi ha detto che tendeva ad aggrapparsi alle persone e questo l'ha portata a commettere degli errori.
    Mi sono astenuto dal giudicarla, anchio mi sono divertito in passato, magari non a 33 anni, ma a 20-25 ne ho fatte di tutti i colori, ma ora quello che cerco non è il divertimento o il sesso occasionale, ma una persona che voglia costruire qualcosa insieme a me.

    Fatto sta che da li' passano altri cinque mesi, per me non era più come prima ma piano piano stavo riaquisendo fiducia. Forse speravo di poter riprovare quello che avevo provato prima e poi essendo una ragazza particolarmente bella e sensuale facevo fatica a staccarmi, o forse non avevo altro di meglio.

    Trascorriamo un'altra bellissima vacanza in Agosto, al ritorno della vacanza dopo nemmeno una settimana lei si sveglia la mattina (convivevamo durante i w/e perchè per lavoro siamo a 400km di distanza e ci sentivamo diverse volte al giorno) e mi dice che aveva paura di stare con me per non sentirsi sola e non ricadere nella depressione, al che io me ne vado da casa sua ma lei si pente e dopo nemmeno 5 minuti mi dice che non voleva perdermi, di fare finta di nulla, che non voleva arrivare a una rottura ma era solo un modo per parlare perchè mi sentiva lontano. Andiamo al mare mi dice...Risposta mia: vacci da sola.

    Mi distacco un'altra volta, per me era finita, passano venti giorni poi lei rinizia con i piantini, è carina, mi fa gli auguri del compleanno, e mi dice che le manco, viene a trovarmi nella città dove lavoro. Mi dice che non credeva più nell'amore, che aveva delle ferite non rimarginate, che in passato aveva provato altre sensazioni anche per l'età più giovane ma che con me si sentiva serena e che c'era qualcosa di speciale.
    Io le dico che per me era lo stesso, che quello che provavo era qualcosa a metà strada tra l'affetto e l'amore.
    Forse proprio questa sua sfuggevolezza stava diventando per me un'ossessione.

    Parentesi: in una confidenza che mi aveva fatto in quel periodo mi aveva rivelato che se per lei all'inizio era fantastico fare sesso con me in quanto aveva diversi orgasmi in quanto duro anche un paio d'ore, ora questa cosa stava diventando frustrante per lei, in quanto poche volte le ero venuto dentro ma mi aiutavo. Io ho sempre avuto storie a distanza e quindi le avevo sempre detto che non dipendeva da lei ma dal fatto di non essere abituato. Avrei dovuto mandarla a cagare lì! Mi sono inkazzato dicendole che in una coppia certe cose si superano insieme ma lei da persona egoista non era così d'accordo. Sono bastati poi piccoli accorgimenti per venire dentro di lei con una certa regolarità nei mesi successivi, prediligendo certe posizioni e con una sua minore lubrificazione.

    In passato per un'altra persona ho provato il vero amore, sapevo che con lei non era la stessa cosa, mancavano quella alchimia che si sente nell'aria, quella spontaneità nel godere anche delle piccole cose, ma alla fine forse avevo un'altra età e tutto sembrava una favola. Ora ho un'idea di un'amore più maturo. Insomma forse mi stavo accontentando, forse stava diventando una cosa morbosa.

    Passano altri tre mesi, inutile a dirsi che il rapporto si era raffreddato, lei mi dava meno attenzioni ed io di conseguenza, si era creato un circolo vizioso insomma, il sesso non era più coinvolgente come prima ed una mattina di un paio di settimane fa mi precede come al solito ad affrontare il problema e mi dice che sembravamo una coppia che sta insieme da 20 anni. Lei in passato aveva lasciato il suo ex dopo una storia di 11 anni (premesso dopo aver comprato casa e preso un mutuo!) perchè sentiva che non c'era più entusiasmo e si stava ritrovando in quella situazione.

    Io avevo percepito la cosa ma non avrei voluto ad arrivare a una rottura quel giorno.
    Forse da uomo mi sembra stupido buttare quasi un anno e mezzo, e poi in genere tendo ad investire nelle storie che superano i 6 mesi, (non ho più 20 anni cavolo!) perchè in genere mi stufo dopo un paio di mesi.

    Ora è 15 giorni che non la sento, io non l'ho cercata neanche una volta e nemmeno lei, non capisco se mi manca lei o mi brucia la situazione, se era solo un'ossessione o se forse provavo qualcosa di più.
    Razionalmente so che non era la donna per me, troppo problematica ed instabile per farci un futuro assieme ma istintivamente sta cosa mi snerva.

    Anchio in passato ho avuto problemi di ansia e depressione, forse entrambi ci appoggiavamo l'un l'altro, anche se mancava la scintilla...

    Ora ho l'ansia di nuovo, sono giù di morale e vorrei tanto ritrovare la serenità che avevo acquisito.
    Ultima modifica di rayodesol; 18/01/2012 a 10:20

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Rosanna Lambertucci
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    Carissimo rayodesol, ho letto con molta attenzione la tua lettera. Quello che mi sento di consigliarti è di prenderti una lunga pausa da questa persona. Non voglio giudicare la vostra storia perchè chi ha "ragione" o "torto", in questi casi non ha molta importanza, ma la mia sensazione è che questa ragazza ti abbia lasciato un forte senso di negatività. Cerca di liberartene con un distacco, fai delle lunghe passeggiate. Mi hanno detto che esistono anche dei rimedi naturali che possono correre in aiuto, come il magnesio o la maca delle ande, degli integratori che provengono dal Perù e che hanno un effetto energizzante.
    Fammi sapere e un abbraccio,
    Rosanna

  3. #3
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    Alla fine le ho scritto...tutto. Una sintesi dei sentimenti che ho provato....
    Che all'inizio mi ero innamorato di lei all'inizio poi mi ero distaccato pian piano e che si era rotto qualcosa ma che mi legava a lei un forte affetto, che la volevo vedere per parlare e che la desideravo fortemente e mi mancava.
    Lei mi risponde che "anche per lei si era rotto qualcosa, che ci avevamo riprovato e che ci potevamo vedere da amici".
    Gli rispondo che "anke che per me si era rotto qualcosa e che, pur sapendo che la nostra storia non aveva futuro e che siamo incompatibili, aveva parlato il mio affetto e la necessità di chiarire alcune cose".

    Ed è la verità ma comunque mi manca... Come si fa ad affezionarsi così ad una persona pur sapendoche non rispecchia i tuoi canoni e che non è la donna della propria vita?

  4. #4
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    Ciao rayodesol. E' proprio vero che a volte la testa e il cuore "fanno a botte". Penso che sia normale, dopo un anno e mezzo di frequentazione, che questa persona ti manchi perchè in qualche modo faceva parte della tua vita. I distacchi non sono mai semplici e possono portare anche grandi sofferenze, ma a volte sono indispensabili. Sono d'accordo con Rosanna: probabilmente un giorno potrà anche esserci amicizia tra voi, ma adesso sarebbe bene metabolizzare il tutto e non vedervi per un po'. Purtroppo non avere contatti con una persona, quando ci manca, è difficile da mantenere come proposito, ma pensa che una situazione di questo tipo, protratta alla lunga, può diventare veramente stressante e rovinare davvero per sempre il vostro rapporto. Certe volte è meglio "tagliare" con la consapevolezza di fare la scelta giusta, anche se il cuore vorrebbe altro. Questo nostro cuore biricchino che ogni tanto ci fa soffrire!
    Prenditi un periodo di "pausa" dalle donne, vedrai che dopo riuscirai anche a guardarti intorno con occhi diversi.
    Ciao!

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