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  1. #1
    Dibri57
    Guest

    dubbi sul formaggio - Consigli e suggerimenti

    Ciao ragazze chiedo a chi e' gia' alla fine del viaggio e ha voglia di aiutarmi!!!!
    Vorrei per cortesia chiarire un dubbio :
    l'inserimento del formaggio nella quarta settimana e' giornaliero o e' una scelta tra i vari piatti proteici ???
    Mi sembra strano ( per lo meno tra le tante diete fatte) mai nessuna mi dava la facolta' di mangiare due "secondi".
    Grazie in anticipo alle veterane che vorranno dissipare i miei dubbi.
    ciao ciao
    Anna


  2. #2
    olandesina08
    Guest
    No non è una alternativa!

  3. #3
    giakaranda
    Guest
    Ma davvero? Si potrà mangiare entrambe le cose. Accipicchia che goduria!

    image

  4. #4
    olandesina08
    Guest
    Si ragazze, guardate bene a pranzo c'è sia le proteine che 100 g di formaggio con il 20% di materia grassa!!

  5. #5
    giakaranda
    Guest
    Ho fatto delle ricerche...
    formaggi grassi: sostanza grassa, sul secco, superiore al 42%
    formaggi semigrassi: sostanza grassa, sul secco, compresa fra il 42 e il 20%
    formaggi magri: sostanza grassa, sul secco, inferiore al 20%
    Questa classificazione fa riferimento alla vecchia legge n. 396 del 2 febbraio 1939 che è stata però sostituita dalla legge comunitaria numero 142 del 19 febbraio 1992. Tale legge ha abolito la precedente distinzione, tanto che per i formaggi non è più previsto un contenuto minimo di materia grassa, fatta eccezione per quelli a denominazione d'origine e denominazione tipica, che risultano regolati dalle relative disposizioni. Tale legge ha però introdotto una nuova classificazione: "l'etichettatura dei formaggi per i quali non è previsto un contenuto minimo di materia grassa - qualora detto contenuto, riferito alla sostanza secca, sia inferiore al 20 per cento o compreso tra il 20 ed il 35 per cento - deve indicare una informazione per il consumatore circa la quantità di materia grassa e la conseguente qualità "magra" o "leggera" del formaggio". Traducendo la legge in termini pratici:

    nei "formaggi leggeri" la percentuale di grasso sulla sostanza secca dev'essere compresa tra il 20 ed il 35%; nei "formaggi magri" tale percentuale dev'essere inferiore al 20%

    Magro per i più tradizionalisti o leggero per i più innovativi, un formaggio che si rispetti di magro ha comunque ben poco. E' infatti l'elevata percentuale di grassi a conferire a questo alimento sapore e cremosità, caratteristiche per molti irresistibili e ben più preziose della propria silhouette. Anche scegliendo un formaggio magro, per esempio con un contenuto lipidico compreso tra il 15 ed il 20%, la percentuale di grassi rimane comunque significativa, specie se confrontata con quella di altre fonti proteiche come la carne, le uova, il pesce o i legumi.

    Bisogna inoltre precisare che entrambe le leggi non fanno riferimento alla parte edibile (quella riportata in etichetta e nelle comuni tabelle nutrizionali), bensì alla sostanza secca, cioè all'intero alimento privato del suo contenuto acquoso. Si scopre così che molti formaggi, tradizionalmente considerati "magri", rientrano in realtà nella categoria dei grassi o semigrassi. La mozzarella, per esempio, una volta privata di acqua, è a tutti gli effetti un formaggio grasso.


    Formaggi % grasso sul secco Esempio
    MAGRI < 20

    Cagliate magre. latticini freschi totalmente scremati, ricotta scremata


    Per chi è allergico come me al latte vaccino ci stà solo il caprino fresco però la percentuale di grasso è superiore (se ne dovrà mangiare la metà, forse?) e poi la Robiola di Roccaverana, il Raviggiolo d'Umbria

    Edited by giakaranda - 23/6/2009, 09:11

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