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Come stanno gli italiani? Ce lo dice l'Istat

Un’indagine rivela lo stato di benessere reale e percepito nel nostro Paese

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Come stanno gli italiani? Ce lo dice l'Istat

I disagi causati dalla crisi e dall’incertezza economica hanno inciso notevolmente sulla vita degli italiani. Dal rapporto Istat "Bes 2013, il benessere equo e sostenibile in Italia" si è rilevato come il cambiamento dello stile di vita degli italiani, ha influito negativamente sul loro stato di salute. In particolare, questa analisi condotta dall’Istat si è posta come obiettivo quello di stimare la condizione di benessere degli italiani in questo particolare momento storico proprio per poter a sua volta individuare quale possano essere le eventuali politiche da attuare per superare, ma anche migliorare i diversi aspetti della vita della popolazione.

 

Italiani: il popolo insoddisfatto

Se nel 2011 circa il 46% della popolazione affermava di essere molto soddisfatto della propria vita;oggi questa percentuale purtroppo ha raggiunto 35%. L’indice di soddisfazione per la propria vita varia in base all’area geografica in cui si vive e al titolo di studio che si possiede. In media infatti nel Nord Italia il livello di soddisfazione è ridotta rispetto agli anni precedenti, ma resta comunque superiore rispetto le altre aree del paese. Nel Centro non si è registrata una particolare variazione, mentre al Sud si evidenzia un’accentuata decrescita dei livelli di soddisfazione addirittura quasi il doppio di quella del Nord. La soddisfazione subisce un forte rallentamento tra coloro i quali hanno possiedono un basso titolo di studio, mentre, mantiene livelli poco più elevati tra coloro che posseggono una laurea o un diploma.

 

I più longevi, ma anche i più indisciplinati

Sempre secondo sempre l’indagine Istat, gli Italiani hanno una vita media più lunga rispetto agli altri paesi dell’Europa grazie ad una riduzione della mortalità in tutte le fasce di età, in particolare in quella senile; ancora una volta sono le donne a mantenere il primato della longevità, ma purtroppo parallelamente si riducono gli anni della loro vita che trascorrono in buone condizioni di salute.

 

Aumenta anche la messa in atto di comportamenti a rischio:

L’obesità

La percentuale di soggetti obesi è in forte crescita con l’avanzare dell’età. Preoccupante è il registrare come questo aumento interessi principalmente i giovani. Inoltre fattore non irrilevante è come la condizione di soprappeso e di obesità dei genitori influenzi i figli: nel 2010 i ragazzi con un’età compresa tra i 6 e i 17 anni obesi erano rispettivamente 28,9% dei maschi e il 23,2% delle femmine; oggi, queste quote sono decisamente aumentate raggiungendo il 36,4% e il 29,5%, in particolare quando a possedere un eccessivo peso ponderale sono entrambi i genitori.

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